All'interno di un evento di Pro Racing Motorsport, il nostro direttore Mirko Borghesi ha intervistato il campione del mondo della classe 250 nel 2002 Marco Melandri. La Formula 1, Andrea Kimi Antonelli e la Ferrari in questa intervista, ma anche l'esperienza di Melandri sulle quattro ruote. 

Ciao Marco, un tuo parere sul mondiale di Formula 1 2026? 

La realtà è che le gare di questo 2026 sono anche divertenti e mi piacciono. Ma l’idea di avere così tanti variabili che il pilota non può controllare non mi piace, a Miami hanno cambiato un po’ di cose, hanno tolto un po’ di potenza alla parte elettrica. Per evitare il crollo improvviso della parte elettrica, ma in Giappone abbiamo visto scene davvero pericolose e il pilota che per andare forte deve sforzarsi per andare piano mi sembra un cortocircuito nel mondo delle corse.

In questo momento, meglio Ferrari o Andrea Kimi Antonelli?

Vengo dal mondo delle moto e lì ci si affeziona più al pilota che alla moto in sé, ahime tifo Antonelli se devo scegliere. Adesso forse è facile perché sta vincendo, ma mi piace la sua attitudine, il suo entusiasmo e il suo essere quasi timido e fuori luogo in macchina e così invece deciso e sicuro nei team radio quando guida. Speriamo che continui così forte, che porti il tricolore in alto perché Ferrari sono anni che promette e poi non mantiene. Ora è arrivato qualcuno che ci fa stare davanti alla Tv.

Come vedi questa Ferrari? 

"Realisticamente parlando credo che il 2026 possa essere difficile. Abbiamo ben sperato questo inverno ed era partita bene ma abbiamo visto a Miami come tutti hanno portato gli sviluppi e Ferrari è quella ad aver perso in pista, Red Bull e McLaren sembrano aver fatto un gran passo in avanti. Ferrari invece sembra quasi esser andata indietro, Leclerc ha fatto miracoli con una grande partenza e una gran battaglia all’inizio ma la gestione gomme è venuta a mancare. Hamilton ha perso motivazione rispetto alle prime gare, quindi questo fa capire che manca un’idea chiara su come sviluppare la macchina. Non lo so, vedo la situazione un po’ difficile. Leclerc sta facendo i miracoli, dopo anni difficili e ti aspetti che l’anno successivo possa essere quello buono e invece non lo è. Lui continua ad avere motivazioni e numeri incredibili come quella in partenza. Tanto rispetto per lui"

Non tutti sanno che hai anche una stagione sulle quattro ruote nel tuo curriculum...

"Nel 2009 feci delle gare di un campionato negli Emirati Arabi di Speedcar, ovvero delle NASCAR depotenziate ed era una gara bellissima. C’era anche Liuzzi a correre all’epoca, mi dava tantissimi consigli e mi disse “Quando freni, respira sempre. Tu non vedi le ruote e non capisci quando blocchi, ma ad un certo punto le gomme scoppiano, senti odore di bruciato e poi molli il freno”. Ero in squadra con Frentzen, c’erano Alesi e Villeneuve, Herbert, Morbidelli, tantissimi piloti fortisismi. Molto bello, feci una gara in testa ma a 4 giri dalla fine ruppi il cambio e me la sono giocata con piloti di livello mondiale che vedevo solamente in Tv"

Sezione: News / Data: Mar 05 maggio 2026 alle 22:55
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.