Pierre Gasly cerca un altro exploit al Gran Premio del Messico, a quasi due mesi dalla sorprendente pole position conquistata a Monza. Il francese dell'Alpine ha dimostrato che, nelle condizioni giuste, la A526 riesce a inserirsi nella lotta per le posizioni importanti, ma sa altrettanto bene quanto sia complicato ripetere una prestazione del genere. Il circuito di Città del Messico presenta alcune caratteristiche simili a quello italiano, soprattutto per le elevate velocità raggiunte sui rettilinei, ma richiede anche qualità differenti nelle numerose curve lente. Gasly non nasconde la voglia di sorprendere nuovamente, pur mantenendo un approccio concreto: una sessione alla volta, cercando prima di tutto la Q3 e poi punti preziosi per il Mondiale Costruttori.

Gasly, dalla pole di Monza al Messico: "Vogliamo ripeterci"

Il ricordo di Monza è ancora fresco. Lo scorso settembre Gasly ha conquistato la prima pole position della carriera proprio sul circuito dove nel 2020 aveva ottenuto la sua prima vittoria in Formula 1, riportando l'Alpine davanti a tutti al termine di una qualifica combattutissima. Un risultato che ha mostrato quanto la monoposto francese possa diventare competitiva quando le caratteristiche del tracciato incontrano i suoi punti di forza. Il Messico offre qualche elemento in comune con Monza, ma il francese invita a non considerare i due circuiti automaticamente paragonabili. "Sotto alcuni aspetti questa pista ricorda Monza, anche se le differenze sono parecchie. Qui troviamo molte curve lente e nelle prime chicane bisogna riuscire a mantenere una buona velocità di percorrenza. Ci piacerebbe ripetere quella prestazione, naturalmente, ma non sappiamo ancora se avremo le condizioni per essere altrettanto competitivi", ha spiegato Gasly. L'altitudine dell'Autódromo Hermanos Rodríguez rende il confronto ancora più interessante. Nonostante le configurazioni aerodinamiche particolarmente cariche, la minore densità dell'aria riduce la deportanza effettiva e permette alle monoposto di raggiungere velocità elevate sui rettilinei. Il problema è trovare sufficiente aderenza nelle sezioni lente senza compromettere il rendimento nelle curve più rapide. Gasly ha sottolineato proprio quanto sia importante affrontare correttamente le traiettorie, soprattutto nei tratti nei quali il pilota deve riuscire a mantenere ritmo e precisione. "A me questo circuito piace davvero. È impegnativo, soprattutto nelle parti più lente, dove devi trovare il ritmo e interpretare bene ogni traiettoria. Serve precisione, non puoi permetterti di perdere velocità da una curva all'altra".

Alpine, 33 punti da recuperare alla Racing Bulls

Il discorso si sposta inevitabilmente anche sulla classifica. L'Alpine occupa la sesta posizione nel Mondiale Costruttori con 69 punti, alle spalle della Racing Bulls che ne ha raccolti 102. Trentatré lunghezze di differenza, un margine significativo da recuperare nelle ultime cinque gare della stagione. La squadra francese non ha però abbandonato l'obiettivo di concludere il campionato fra le prime cinque, anche se Gasly preferisce concentrarsi sui singoli appuntamenti piuttosto che fare calcoli. "Il quinto posto fra i Costruttori resta da qualche parte nei nostri pensieri. Sappiamo però che la Racing Bulls ha un vantaggio importante e recuperare tutti quei punti sarà complicato. Io preferisco pensare al mio lavoro: quando abbiamo la velocità per entrare in Q3, dobbiamo riuscirci, e quando possiamo conquistare punti dobbiamo portarli a casa. Soltanto alla fine vedremo se sarà bastato". 

Gasly punta sulla continuità: "Devo pensare a una sessione alla volta"

La scelta del francese è quella di non lasciarsi condizionare né dal ricordo della pole italiana né dalla pressione della classifica. Il Messico offre caratteristiche interessanti per l'Alpine, ma presenta anche difficoltà che richiedono un lavoro particolarmente attento già dalle prove libere. La sezione veloce del secondo settore, le curve lente dello stadio e la gestione delle temperature impongono compromessi differenti rispetto a Monza. Inoltre, la power unit e il sistema di raffreddamento devono affrontare le condizioni particolari dell'altitudine, mentre le caratteristiche dell'asfalto influenzano il comportamento degli pneumatici. Gasly sa che il rendimento del venerdì avrà un peso importante nella preparazione delle qualifiche, soprattutto per comprendere quanto la monoposto riesca a mantenere un buon equilibrio nelle diverse parti del circuito. "Voglio affrontare una sessione per volta e concentrarmi su quello che posso controllare. Il mio compito è dare il massimo alla squadra, cercare la Q3 quando ne abbiamo la possibilità e poi trasformare il nostro passo in punti. Non serve guardare continuamente la classifica: faremo i conti quando sarà finita la stagione".

Sezione: News / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 21:11
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
vedi letture
Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate