La Ferrari ha ritrovato velocità, fiducia e ambizione. Ma il successo di Lewis Hamilton a Barcellona non riapre soltanto il discorso mondiale: accende anche una domanda scomoda dentro Maranello. Charles Leclerc rischia davvero di perdere centralità nella squadra?

L’ultimo pacchetto introdotto dalla Scuderia sembra aver cambiato il volto della SF-26. Lando Norris non ha nascosto la sua preoccupazione: “Per fortuna la Ferrari non ha ancora un motore superiore. In curva oggi sono il riferimento, e se crescessero anche sul piano della potenza diventerebbero difficili da fermare”.

Hamilton, intanto, sembra aver trovato finalmente la Ferrari che cercava. Dopo mesi complicati, il sette volte iridato ha spinto per modifiche tecniche e organizzative, ottenendo risposte concrete dal team. “Ho insistito molto su alcuni cambiamenti. La squadra mi ha ascoltato, ha lavorato e ora sento di avere intorno le condizioni giuste per esprimermi”, ha spiegato il britannico.

Il rapporto con Carlo Santi, suo attuale ingegnere di pista, è diventato uno dei punti chiave della rinascita. Hamilton lo ha raccontato così: “Non ci conoscevamo, ma l’intesa è arrivata subito. È una persona molto riservata, però sta facendo un lavoro enorme. Questa vittoria credo abbia riacceso qualcosa anche in lui”.

Dall’altra parte del box, Leclerc vive invece una fase più delicata. Due weekend difficili, errori pesanti in qualifica e una fiducia nella vettura che sembra meno solida rispetto al passato. Il monegasco resta uno dei migliori sul giro secco, ma quando Hamilton inizia a vincere e la Ferrari torna competitiva, la pressione cambia natura.

Fred Vasseur, fin dal suo arrivo, ha sempre difeso il principio della parità interna: “Il solo numero uno deve essere la Ferrari”. Una linea chiara, almeno finché la classifica non obbliga a ragionamenti diversi.

Lo stesso team principal, però, in passato non ha escluso interventi se la situazione mondiale dovesse richiederlo: “Se arriverà il momento in cui sarà necessario prendere una decisione, la prenderò. Non conterà chi dei due piloti sarà coinvolto”.

Ed è qui che il tema diventa politico prima ancora che sportivo. Se Hamilton dovesse continuare a vincere e Leclerc non riuscisse a uscire rapidamente da questa fase, la Ferrari potrebbe trovarsi davanti a una scelta che nessuno immaginava a inizio stagione: proteggere l’equilibrio interno o puntare tutto sull’uomo più vicino al titolo.

Leclerc non è diventato improvvisamente un secondo pilota. Ma in Formula 1 le gerarchie non si dichiarano: si costruiscono con i risultati. E dopo Barcellona, Hamilton ha iniziato a far parlare la pista.

p>Clicca qui per scaricare l'app di F1-news.eu e non perderti neanche una notizia

App Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.appfacile.f1

App iOs: https://apps.apple.com/it/app/f1-news-eu/id6758488273

Sezione: News / Data: Gio 18 giugno 2026 alle 13:45
Francesco Franza
vedi letture
Francesco Franza
autore
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari