Daniele Sparisci sul Corriere della Sera tratteggia il capolavoro di Kimi Antonelli a Montecarlo, una vittoria da vero Principe, da talento fenomenale.

"Il fronte del porto è una bolgia: la folla spinge nella marea umana e risuonano cori di «Kimi! Kimi!», pronunciato all’inglese come «Kim». C’è un pellegrinaggio di tifosi di tutte le età e di tutte le scuderie, molti con il Cavallino della Ferrari, ma qui sono venuti a rendere omaggio al nuovo padrone italiano della Formula 1. Le sirene delle imbarcazioni suonano a tutto volume; da alcune casse parte in loop l’inno di Mameli per celebrare il terzo azzurro a trionfare nel Principato dopo Riccardo Patrese (1982) e Jarno Trulli (2004). I meccanici e gli ingegneri Mercedes sfoggiano magliette «P1», tengono in mano le lavagnette con il nome del vincitore; urla e allegria contaggiosa esplodono ovunque.

Antonelli, capelli ricci e sorriso largo, festeggia da vero protagonista: spinge il padre Marco in acqua e si lancia nel tuffo rituale. È la trasformazione di un talento noto in predatore dell’asfalto, rapido e inatteso. «È un momento incredibile — commenta — non mi sono preoccupato di nulla, ho solo guidato». Sul podio, accanto al principe vero Alberto e a Charlene, sale Toto Wolff vicino al ragazzo avvolto nel tricolore, a sottolineare la paternità sportiva della scoperta.

La gara è stata un dominio: Antonelli ha condotto dall’inizio, costruendo un vantaggio che ha amministrato con ritmo e sicurezza. Dopo quindici giri aveva già oltre dieci secondi su Hamilton, che è diventato il principale inseguitore. Russell, invece, è sprofondato fuori dalla top 10 a causa di una serie di errori e penalizzazioni; avrebbe dovuto essere il capitano della Mercedes ma è stato travolto dalla prestazione del diciannovenne. Anche Max Verstappen è rimasto ai box per un problema tecnico iniziato nel giro di formazione, lasciando spazio al compagno Hadjar per un sorprendente terzo posto.

La fuga di Antonelli è stata favorita dall’assenza dei rivali e da giri velocissimi in stile qualifica. Il duello che molti attendevano tra i piloti italiani non è mai esploso: Leclerc, dopo un primo pit stop discutibile durante la safety car scatenata dall’incidente di Stroll, alla ripartenza è finito contro le barriere all’ultima curva. È il secondo incidente in due giorni per Charles; il pilota ha accusato i freni, parlando di un cedimento che non ritiene imputabile a un errore personale. La reazione del fornitore Brembo è stata immediata e dura, invitando alla prudenza prima dell’analisi dati.

Il risultato certifica il dominio di Antonelli e complica la situazione in classifica: il 19enne bolognese guida il mondiale con 66 punti di vantaggio su Hamilton, mentre Russell è sprofon dato dopo il suo naufragio. Leclerc esce dal weekend con certezze in meno e con la frustrazione di chi ha visto svanire un’opportunità nel proprio sport: il potenziale per la Ferrari rimane, ma servono soluzioni tecniche e continuità.

A Montecarlo Antonelli ha mostrato superiorità di guida, tattica e tenuta mentale su una pista di curve lente che, paradossalmente, avrebbe dovuto esaltare le qualità delle Rosse. Il risultato ha alimentato malumori nella scuderia di Maranello; Fred Vasseur, rientrato al comando dopo un malore, ha ora davanti a sé l’urgenza di sistemare la macchina.

Tre gare in una, tutte dominate dal ragazzo del porto: Antonelli ha trasformato la festa monegasca in un’affermazione netta. Per Leclerc resta la necessità di reagire, ricostruire fiducia e trovare il coraggio per rimettere insieme i frammenti del proprio progetto sportivo."

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Sezione: News / Data: Lun 08 giugno 2026 alle 13:48
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.