La Ferrari continua a essere protagonista all’Hungaroring. Dopo il miglior tempo di Charles Leclerc nelle FP1, la seconda sessione di prove libere ha visto Lewis Hamilton chiudere davanti a tutti, precedendo proprio il compagno di squadra monegasco. Un venerdì quindi molto positivo per la Scuderia, che sembra aver trovato una buona finestra di funzionamento della SF-26 sul tracciato ungherese. Hamilton ha sfruttato al meglio la simulazione di qualifica nella fase centrale della sessione, mentre Leclerc ha confermato la competitività della Ferrari dopo il miglior tempo della mattinata, nonostante il problema tecnico accusato nel finale delle FP1 che aveva costretto il team a recuperare la vettura.

Alle spalle della doppietta Ferrari nelle FP2 del Gran Premio d’Ungheria 2026 si è inserita la McLaren di Lando Norris, autore del terzo miglior tempo della sessione. Il britannico ha chiuso a ridosso delle due SF-26, confermando un miglioramento rispetto alla prima sessione di prove libere, nella quale la MCL40 era apparsa più lontana dal vertice. La prestazione di Norris assume particolare interesse considerando il lavoro svolto da McLaren durante la giornata. Il team di Woking è arrivato all’Hungaroring con un pacchetto di aggiornamenti aerodinamici, concentrandosi soprattutto sulla comprensione del nuovo fondo e delle modifiche pensate per aumentare il rendimento sui circuiti ad alto carico. La terza posizione di Norris rappresenta quindi un primo segnale positivo, anche se sarà necessario attendere le qualifiche per capire il reale livello della MCL40 sul giro secco.

Quarto tempo invece per Max Verstappen, che ha chiuso la sessione davanti alle Mercedes ma senza riuscire a replicare il livello mostrato nelle prime fasi del venerdì. Il pilota Red Bull ha continuato il lavoro di adattamento della RB22 a un tracciato molto diverso rispetto a Spa-Francorchamps, con una pista che richiede un comportamento più preciso nelle curve lente e una maggiore stabilità in frenata. Dopo le difficoltà evidenziate nelle FP1, Verstappen ha continuato a cercare il giusto equilibrio della vettura, senza però trovare nella seconda sessione lo stesso riferimento delle Ferrari.

Più indietro la Mercedes, con George Russell quinto e Kimi Antonelli protagonista di una FP2 più complicata. Tornato in macchina dopo aver lasciato spazio a Frederik Vesti nelle FP1, il leader del Mondiale ha faticato soprattutto nella gestione del posteriore in frenata. Una difficoltà particolarmente rilevante all’Hungaroring, dove la fiducia in ingresso curva e la stabilità nelle frenate delle curve lente sono fondamentali per costruire il tempo sul giro.

Il quadro emerso dalle FP2 vede una Ferrari apparentemente molto forte sul giro secco, con Hamilton e Leclerc davanti a tutti, una McLaren tornata nelle posizioni di vertice con Norris, una Red Bull competitiva ma ancora alla ricerca del miglior bilanciamento e una Mercedes che dovrà lavorare soprattutto sul feeling di Antonelli con la vettura.

Sezione: News / Data: Ven 24 luglio 2026 alle 18:20
Autore: Leonardo Adamo
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