Zak Brown torna a puntare il dito contro il tema dei cosiddetti “team B”. Il CEO McLaren non contesta solo il passato legato alla doppia proprietà Red Bull, ma guarda soprattutto al futuro: nuove partecipazioni incrociate tra scuderie, secondo lui, potrebbero minare la fiducia dei tifosi e l’equilibrio competitivo della Formula 1.

“Non è cambiato assolutamente nulla”, ha dichiarato Brown. “Credo che dobbiamo allontanarci il più rapidamente possibile dalle squadre A-B”.

Il manager britannico teme che legami tecnici, politici o finanziari possano creare vantaggi indiretti: “Credo che comporti un alto rischio di compromettere l’integrità sportiva”.

Brown cita anche episodi del passato per rafforzare la sua posizione: “Lo abbiamo visto in pista: Daniel Ricciardo ci ha portato via il punto del giro più veloce per aiutare l’altra squadra”.

La sua posizione è netta: undici squadre, sì, ma realmente indipendenti. “Finché rimane controllato e monitorato, va bene, ma espanderlo ulteriormente sarebbe un errore”.

Pur evitando attacchi personali, il messaggio sembra chiaro: qualsiasi nuova alleanza, anche solo finanziaria, va trattata con estrema cautela. “Non credo che sia salutare per lo sport. Non è nulla di personale contro nessun team o persona”.

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Sezione: News / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 15:45
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari