Addio giallo, oppure addio bandiere gialle. La qualifica dell'Austria sembra aver spazzato via ogni possibile futura lamentale sulle questione di sicurezza, ma alla fine governa il direttore di gara che ha decretato la pole di George Russell nonostante le polemiche. Russell in conferenza stampa dopo il giro secco bypassa le domande spinose e parla del suo giro da pole.

"Dove ho trovato il tempo? Se avessi la risposta, saremmo in pole ogni settimana, ad essere onesti. Ho detto giovedì che è come quando la macchina scatta e le gomme funzionano e entri in quel punto perfetto: una quantità enorme di tempo sul giro arriva dal nulla. Io ho avuto una sessione davvero difficile. Sono stato quasi fuori in Q2. Il mio primo giro in Q3 è stato forte, e poi sono andato via al tornante 1 nel mio giro finale, ero un decimo e mezzo avanti, poi al tornante 3 un altro decimo e mezzo avanti, e al tornante 4 ancora un decimo e mezzo, e il giro è stato incredibile. E poi ovviamente ho preso quella bandiera gialla, la singola gialla nell’ultimo settore, ma ho fatto un taglio a cento metri, ho perso un sacco di tempo e comunque, sai… non lo so. Non ho la risposta. Sicuramente cercherò con il mio team da dove è venuto, ma si è sentito molto dolce.

Cosa ho cambiato da Q1 a Q3? No, era solo un po’ il modo in cui ho scaldato le gomme, ho cambiato anche un po’ l’ala anteriore. Ma è una di quelle cose: quando azzechi la curva 1 e passi veloce senza che la macchina sbandi, tieni le temperature un po’ più basse, quindi le gomme sono più fresche in avvicinamento alla curva successiva, e allora hai più grip, passi più veloce lì, e le gomme tornano più fresche di nuovo. È questo genere di spirale ascendente. Allo stesso modo, se fai una cattiva curva 1, sei in una spirale discendente. E semplicemente è scattato. È uno di quei giri magici e sono così contento, perché per me è stato un periodo davvero difficile. Ma, sai, come mi ha detto Toto in Q2, “Goditela, goditi la guida.” Ha detto la stessa cosa prima di Q3: “Esci e goditela.” E l’ho detto anche a me stesso, “Non forzare troppo, goditela,” perché è una cosa piuttosto bella quello che facciamo.

C’è sicuramente un fattore di questo tipo. Ma è così difficile, perché se sei in difficoltà e sei fuori passo di un decimo o due o tre, dire “proverò a spingere meno” non torna. Sai, quando le cose non vanno per il verso giusto, vuoi sempre fare di più e di più. E quando sei in macchina, dire “affronterò questa curva e frenerò cinque metri prima rispetto al giro precedente” non è proprio come funziona il nostro cervello. Ma a volte quella è la strada più veloce.

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Sezione: News / Data: Dom 28 giugno 2026 alle 12:58
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.