L'Alpine ha sbaragliato il centro griglia portando due monoposto in Top Ten. Il resto dei team rimangono ai box leccandosi le ferite. Ecco a voi una serie di voci degli sconfitti del venerdì di Miami. 

Nico Hülkenberg, 12° con Audi, ha ammesso: “La sessione è stata abbastanza lineare, anche se non perfetta. Abbiamo tirato fuori ciò che potevamo e il risultato mostra dove siamo oggi”.

Oliver Bearman, 13° con Haas, ha spiegato: “È stata complicata: con questo caldo non avevamo ancora guidato e la macchina era difficile da leggere. Nelle curve lente non riuscivo a fidarmi del bilanciamento”.

Alexander Albon, 14° con Williams, poi declassato a 19° causa penalità, ha sottolineato: “Rispetto al distacco dalla vetta, è stata forse la qualifica più serrata dell’anno. Stiamo crescendo, anche se la gara non sarà semplice”.

Liam Lawson, 16° con Racing Bulls, ha raccontato: “In SQ1 è andato tutto storto. Ho danneggiato le gomme alla prima curva e nel giro successivo le vibrazioni erano troppo forti. La macchina era migliorata, quindi fa ancora più male”.

Sergio Perez, 18° con Cadillac, ha concluso: “Qualche passo avanti c’è stato, ma abbiamo ancora troppi problemi. Tra libere e qualifica abbiamo perso tempo prezioso: ora la priorità è mettere tutto sotto controllo”.

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Sezione: News / Data: Sab 02 maggio 2026 alle 13:45
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari