Ragazzi, tenetevi forte. Se pensavate che a Miami avremmo visto solo qualche ritocchino di fino, vi sbagliavate di grosso. Alla McLaren hanno rivoluzionato la vettura. Quella portata in Florida non è un'evoluzione, è praticamente una versione "B" della monoposto. Lando Norris e Oscar Piastri avranno tra le mani una vettura stravolta in quasi ogni sua componente aerodinamica per cercare di agganciare il treno di testa del Mondiale 2026.

La rivoluzione parte dal basso: il nuovo fondo

Fiancate e Cofano Motore: l'aria cambia strada

Gruppi ruota e Nuova Ala per il carico

Il trucco per sopravvivere alla fornace di Miami

Mettiamo subito le carte in tavola: a Woking hanno lavorato su ben sette macro-aree della vettura. L'obiettivo? Generare più carico, migliorare l'efficienza globale e far lavorare i flussi d'aria in modo completamente diverso rispetto alle prime gare della stagione.

La rivoluzione parte dal basso: Fondo completamente nuovo

Il pezzo forte, quello che costa di più e che fa la vera differenza. La McLaren ha introdotto una geometria del fondo e dei bordi laterali (Floor Edge) completamente nuova. Non si tratta di aggiungere un deviatore di flusso, ma di ridisegnare il cuore aerodinamico dell'auto. Tutto questo serve ad aumentare il carico (local load) e l'efficienza in ogni condizione, ed è stato pensato per lavorare in totale sinergia con il resto degli aggiornamenti.

Pance, Specchietti e Cofano Motore: l'aria cambia strada

Avete presente la zona "a Coca Cola" (il posteriore che si restringe)? Lì i tecnici hanno aggiunto nuove appendici sulla carrozzeria per migliorare l'andamento dei flussi e guadagnare carico extra. Ma non finisce qui: l'ingresso delle pance (Sidepod Inlet) e perfino gli specchietti retrovisori sono stati modificati. Perché? Per "pettinare" l'aria sporca in arrivo dall'anteriore e indirizzarla pulita proprio verso quel nuovo fondo magico di cui parlavamo prima.

Gruppi ruota ridisegnati e Nuova Ala Posteriore

Se cambi il centro della macchina, devi sistemare anche le estremità. Ed ecco che i corner anteriori e posteriori (la zona attorno ai cestelli dei freni e alle sospensioni) presentano nuovi deviatori di flusso. All'anteriore servono per interagire meglio con l'ala davanti, al posteriore per non rovinare il lavoro fatto dal nuovo fondo. E per non farsi mancare nulla sui lunghissimi rettilinei di Miami, spunta anche una nuova ala posteriore, con paratie laterali (endplate) ridisegnate per massimizzare la resa aerodinamica.

Sfida alla fornace: spuntano le branchie

Un conto è l'aerodinamica, un conto è non fondere il motore. Viste le temperature infernali della Florida, McLaren ha portato una soluzione specifica per il tracciato: le "Cooling Louvres", ovvero le branchie di raffreddamento sulle fiancate. Se farà troppo caldo, apriranno queste feritoie extra per dare ossigeno alla Power Unit, scongiurando surriscaldamenti letali.

Riuscirà questo mega-pacchetto a stravolgere i valori in pista in questo pazzo 2026? 

Sezione: News / Data: Ven 01 maggio 2026 alle 16:55
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate