Se la McLaren ha fatto rumore, la Red Bull ha risposto. Nel paddock di Miami, il team guidato da Laurent Mekies ha risposto alle mosse di Mercedes e McLaren presentando un pacchetto di aggiornamenti massiccio. Max Verstappen, furioso per i problemi tecnici di questo avvio di 2026, è stato accontentato: i tecnici di Milton Keynes hanno messo mano a ben sette aree cruciali della monoposto, nel tentativo disperato di recuperare il gap su Kimi Antonelli e riprendersi la corona.

L'attacco frontale: Nuova Ala e prese d'aria

Effetto domino: Fondo e Pance ridisegnate

Sospensioni e cestelli: caccia al carico

Il trucco per volare in rettilineo

Non stiamo parlando di semplici ritocchi di adattamento alla pista americana, ma di un vero e proprio "re-styling" aerodinamico per generare più carico e far scivolare l'aria con meno ostacoli possibili

L'attacco frontale: Nuova Ala e cestelli "intelligenti"

Tutto parte dall'anteriore. La Front Wing sfoggia profili e paratie laterali (endplate) completamente rivisti, introducendo un diveplane (la pinna laterale) consentito dal regolamento per trovare quel carico extra (local load) che finora è mancato, senza sacrificare la stabilità del flusso. Ma l'attenzione è anche sui gruppi ruota anteriori: le prese d'aria dei freni sono state modificate per pescare aria dalla zona a pressione più alta e sputarla fuori con il minimo bloccaggio possibile. Significa raffreddamento perfetto ma con un'efficienza aerodinamica mostruosa.

Effetto domino: Pance, Cofano e il nuovo Fondo

L'aerodinamica in F1 è un domino: se tocchi un pezzo, devi cambiare il resto. Ed ecco che la Red Bull ha stravolto la zona centrale. L'ingresso delle pance (Sidepod Inlet) e i supporti degli specchietti hanno cambiato forma per accogliere il flusso ad alta pressione. Perché? Perché dovevano raccordarsi perfettamente con la nuova "chiglia" (il bib) del Fondo. Il fondo stesso è stato rimodellato per fondersi alla perfezione con le pance e col nuovo cofano motore. L'obiettivo degli ingegneri era chiaro: estrarre più carico dal fondo mantenendo l'aria bella "pulita" verso il retrotreno.

Posteriore blindato: Sospensioni e Corner

Arrivando al retrotreno, le coperture interne delle sospensioni posteriori sono state smussate e "lisciate" per sposarsi col nuovo cofano motore. Anche i cestelli posteriori hanno subito ritocchi geometrici chirurgici. Qui non si cerca solo di non far bollire i freni nella fornace della Florida, ma di ottimizzare i flussi locali per schiacciare ancora di più a terra le ruote motrici.

Il colpo da maestro: il nuovo meccanismo "Straight Mode"

Ma la vera arma segreta per Miami è l'Ala Posteriore per la quale erano arrivate già anticipazioni essendo quasi una copia della Macarena della Ferrari. I tecnici hanno modificato gli attacchi e il meccanismo che gestisce lo "Straight mode". Hanno alterato il terzo profilo vicino alla linea centrale per consentire una corsa maggiore del flap quando si apre l'ala. Tradotto per noi comuni mortali? Quando Max premerà il bottone sul volante, l'ala si aprirà in modo diverso per l'appunto, al contrario, abbattendo la resistenza all'avanzamento in maniera più estrema. 

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Sezione: News / Data: Ven 01 maggio 2026 alle 17:00
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate