A Miami la Formula 1 potrebbe trovarsi davanti a un ostacolo più grande della pioggia: i fulmini. In caso di temporali vicini al circuito, le attività in pista dovrebbero fermarsi per ragioni di sicurezza pubblica, indipendentemente dalla volontà della FIA.

Il problema non riguarda solo il meteo. Le monoposto 2026 non sono ancora state davvero messe alla prova in condizioni di gara sul bagnato, e tra piloti e team restano parecchi dubbi su visibilità, gestione dell’energia e comportamento delle gomme.

Oscar Piastri ha sintetizzato così il rischio: "Se a Miami dovesse arrivare la pioggia, non sarebbe una pioggerellina: verrebbe giù sul serio".

Carlos Sainz ha invece sollevato perplessità sulla modalità Straightline: "Ci sono soluzioni che non mi convincono: se l’effetto sulla resistenza è minimo, faccio fatica a capirne l’utilità sul bagnato".

Pierre Gasly è stato ancora più diretto dopo un test complicato: "Con quelle condizioni la macchina pattinava anche in marce alte: è stata una delle esperienze più estreme che abbia mai vissuto".

Kimi Antonelli ha puntato il dito sulle gomme: "Sul bagnato ci sono ancora troppe incognite. Le intermedie non le conosciamo davvero e portarle nella giusta finestra potrebbe essere complicato".

Charles Leclerc ha chiuso con l’allarme forse più serio: "Con poca visibilità e velocità diverse in rettilineo, il rischio è enorme: sotto la pioggia non è questione di coraggio, a volte puoi solo sperare che davanti non ci sia qualcuno molto più lento".

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Sezione: News / Data: Ven 01 maggio 2026 alle 13:45
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari