Il 1° maggio 1994 resta una data impossibile da separare dalla storia della Formula 1. A Imola, Ayrton Senna perse la vita al volante della Williams FW16, una monoposto progettata anche da Adrian Newey. A distanza di anni, il tecnico britannico ha raccontato il peso umano di quel giorno e le domande che ancora oggi lo accompagnano.

“Non avevo mai riflettuto davvero su cosa avrei provato se un pilota, guidando una macchina nata anche dal mio lavoro, fosse rimasto gravemente ferito o avesse perso la vita”, ha spiegato Newey.

Il ricordo più forte, però, non riguarda i dati o le immagini tecniche: “Ciò che mi è rimasto più impresso sono state le sirene. Ancora oggi è il suono che associo a quel momento”.

Newey non nasconde i dubbi sulle cause dell’incidente: “Mi sono chiesto se il piantone dello sterzo avesse ceduto, se avessimo commesso un errore grave nella progettazione o se fosse successo qualcosa di diverso”.

Una certezza, però, resta: “Non credo sapremo mai con assoluta sicurezza cosa accadde davvero”.

Il progettista ammette anche le criticità della FW16: “La macchina aveva un comportamento aerodinamico difficile, e quella parte di responsabilità me la assumo”.

E sul peso personale di quella tragedia aggiunge: “Senna morì su una vettura alla quale avevo lavorato. È una responsabilità con cui devo convivere”.

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Sezione: News / Data: Ven 01 maggio 2026 alle 14:10
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari