Il primo punto iridato del 2026, arrivato a Monaco grazie a una penalità inflitta a Sergio Perez, non cancella la crisi della Aston Martin.
Fernando Alonso ha tracciato un bilancio impietoso della prima parte di stagione della sua AMR26, una monoposto nata sotto una cattiva stella. Lo spagnolo ha deciso di non nascondersi, rivelando una lista lunghissima di difetti strutturali che stanno tormentando la scuderia, ma annunciando anche la data della svolta tecnica che dovrebbe rivoluzionare il campionato della squadra.

Arrivano i punti, ma a che costo?
A Monte Carlo la scuderia di Silverstone ha finalmente mosso la classifica, ma per l'asturiano non c'è nulla da festeggiare. Ai microfoni di RacingNews365, Alonso ha spiegato i retroscena di quel piazzamento estremo: "Al via abbiamo azzardato molto, cercando poi di difendere la posizione ottenuta. La nostra strategia è stata aggressiva, anticipando il pit stop al terzo passaggio, e successivamente abbiamo sfruttato i problemi e le sanzioni altrui durante il regime di Safety Car".
Una corsa di pura sopravvivenza, insomma, dettata da un mezzo imprevedibile che costringe il bi-campione del mondo a fare i salti mortali in pista: "Guidare questa macchina è difficilissimo, ti porta sempre a camminare sul filo del rasoio. Finire contro le barriere è un attimo: ti ritrovi in diciannovesima piazza, vai a sbattere come mi è accaduto nelle libere alla variante e fai una figura pessima in televisione. Giriamo a tre secondi dai primi e rischiamo comunque il crash, ma non dipende dal valore di chi guida".

L'imperativo è guardare avanti
La transizione tecnica del team, che da quest'anno produce autonomamente la scatola del cambio rinunciando alla storica fornitura Mercedes, si sta rivelando molto più dolorosa del previsto tra forti vibrazioni e problemi meccanici cronici. Alonso ha elencato dettagliatamente i punti deboli emersi in ogni singolo appuntamento del mondiale: "Se analizzo il fine settimana, i lati positivi sono inesistenti. Abbiamo corso su circuiti molto diversi tra loro e ognuno di essi ha evidenziato chiaramente le nostre lacune. In Australia eravamo carenti sul fronte del motore, in Cina mancava l'apporto dell'ibrido, a Monaco è crollato il rendimento del telaio, a Miami è andato tutto storto e in Canada è saltata fuori la fragilità della trasmissione".
La scelta dei vertici tecnici adesso è drastica: nessun piccolo aggiornamento correttivo nelle prossime settimane, bensì un totale congelamento degli sviluppi per concentrare ogni risorsa su un'unica evoluzione radicale dopo le vacanze estive. Alonso sposa questa linea e guarda al futuro con fiducia, fissando la linea temporale per la rinascita della Aston Martin: "Ogni tracciato ha messo a nudo un problema differente della vettura, ma l'aspetto positivo è che adesso abbiamo un quadro limpido degli interventi da fare nella seconda metà del mondiale. Il pacchetto di novità che delibereremo cercherà di risolvere tutti questi guai contemporaneamente, senza procedere a piccoli passi. Per questo motivo ho totale fiducia nei tecnici: siamo convinti che la macchina subirà una metamorfosi totale rispetto a quella attuale. Dobbiamo soltanto stringere i denti per altre quattro o cinque gare".

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Sezione: News / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 16:15
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse