A Silverstone Circuit, Max Verstappen è finito sotto i riflettori durante una giornata di test organizzata da Red Bull Racing: alcune immagini hanno mostrato una possibile novità tecnica destinata a far discutere.

Sulla RB22, infatti, è comparsa una versione rivisitata dell’ala posteriore rotante già vista sulla Ferrari, soluzione che aveva attirato grande attenzione nei test invernali.

La differenza? Nel progetto Red Bull il meccanismo sembra affidarsi a un supporto centrale che funge da attuatore, mentre la Scuderia utilizza un sistema integrato nelle paratie laterali.

Questa tecnologia, capace di modificare l’inclinazione dell’ala fino a rotazioni estreme, non ha ancora convinto del tutto: proprio in Ferrari si è scelto un passo indietro dopo le prime prove, con Lewis Hamilton che aveva ammesso: "forse era un po’ prematuro usarla in gara".

Anche Charles Leclerc aveva avuto modo di testarla, ma senza sviluppi immediati in ottica gara.

Ora resta il punto cruciale: Red Bull porterà davvero questa soluzione al prossimo GP di Miami o si tratta solo di un esperimento?

Per una squadra che deve recuperare terreno, il confine tra innovazione e rischio è più sottile che mai.

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Sezione: News / Data: Sab 25 aprile 2026 alle 18:00
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari