Il dibattito sul nuovo regolamento tecnico che ha rivoluzionato la Formula 1 continua a tenere banco nel paddock. Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare della necessità di rivedere la ripartizione dell'erogazione di potenza tra il motore a combustione interna e la componente elettrica, con l'obiettivo di rendere le vetture del 2027 più equilibrate e sicure. Tuttavia, chi si aspetta uno sbilanciamento netto a favore dell'endotermico rischia di rimanere deluso.

Nonostante alcune recenti speculazioni abbiano ipotizzato un rapporto del 75/25 a favore del motore termico, questa strada appare oggi impraticabile. La motivazione non risiede solamente in sfide ingegneristiche, ma affonda le sue radici nella complessa politica dello sport. Avallare una simile percentuale, infatti, significherebbe per molti addetti ai lavori – in primis per Toto Wolff – ammettere pubblicamente che Christian Horner aveva ragione fin dal principio. L'ex team principal, ormai fuori dal Circus da mesi, era stato il primo e il più accanito sostenitore di questa specifica ripartizione.

Proprio per non dare una sorta di vittoria postuma all'ex manager britannico, i vertici e le scuderie di Formula 1 stanno virando verso soluzioni alternative e politicamente più neutre. Attualmente, l'indiscrezione che circola con maggiore insistenza tra le hospitality parla di un compromesso orientato verso un 60/40. Una percentuale che permetterebbe di correggere i difetti del progetto originario senza sconfessare l'impegno verso l'elettrificazione e, soprattutto, senza riaprire vecchie ferite politiche.

Sezione: News / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 17:39
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate