La restituzione del terzo posto a Pierre Gasly non è passata indifferente alle scuderie avversarie.

"trovo davvero problematico il fatto che ad alcune monoposto venga revocata una sanzione dopo che altre l'hanno regolarmente scontata durante la corsa; per il momento abbiamo depositato una notifica d'appello e sfrutteremo il tempo utile per valutare i dettagli di questo caso così intricato."
Andrea Stella, McLaren.

"siamo decisamente disorientati poiché ci troviamo a competere con vetture colpite da sanzioni teoricamente inappellabili, una situazione anomala che finisce per influenzare pesantemente anche la gestione della nostra gara."
Laurent Mekies, Red Bull.

"non ho idea di come potremo spuntarla, dato che questo precedente stabilisce che rifiutando una sanzione si può andare dinanzi ai giudici e attendere mesi per il risultato definitivo, mentre io sono stato costretto a farla espiare subito; la parola corretta per descrivere il mio stato d'animo è perplesso."
Toto Wolff, Mercedes.

La tesi della FIA e dei commissari
I commissari sportivi della Federazione hanno giustificato la restituzione del piazzamento ad Alpine basandosi su un chiaro vizio d'origine procedurale.
La sanzione supplementare inflitta a Gasly era infatti scaturita dal mancato adempimento di una precedente penalità temporale durante la sosta ai box. Secondo l'analisi della direzione gara, l'intera catena di eventi è stata determinata da un blackout nei sistemi di notifica della FOM durante lo sgancio della monoposto dal pit stop Mercedes.
Per la FIA, dunque, l'annullamento della punizione rappresenta una decisione corretta ed un atto dovuto di equità, volto a non penalizzare sportivamente una squadra per un disallineamento tecnologico esterno e totalmente indipendente dalle proprie responsabilità operative.

La reazione e la posizione dei team rivali
La tesi sostenuta dalle scuderie firmatarie della protesta si fonda invece sul principio cardine dell'equità sportiva in pista e sul valore del tempo reale. Il fronte dei costruttori, supportato dal forte sconcerto di Oscar Piastri che si è detto sbalordito dall'accaduto, sottolinea come diverse monoposto abbiano regolarmente pagato il dazio della medesima sanzione nella corsia dei box. Scontare la penalità durante il Gran Premio ha comportato una perdita cronometrica reale, alterando le strategie e compromettendo i piazzamenti.
Secondo i team, convalidare una cancellazione postuma a vantaggio di chi non ha scontato la pena in gara crea una disparità competitiva inaccettabile, trasformando i regolamenti in verdetti flessibili da ridiscutere in tribunale.

Il pasticcio di Brno apre una frattura profonda tra l'applicazione formale dei regolamenti FIA e la trasparenza sportiva richiesta in pista.
Con le notifiche d'appello già depositate, il campionato si prepara a una lunga battaglia legale che rischia di tenere congelate le classifiche per mesi.

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Sezione: News / Data: Dom 14 giugno 2026 alle 13:30
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse