Una proposta rivoluzionaria scuote le fondamenta della Formula 1, minacciando di stravolgere il DNA delle monoposto moderne per i prossimi anni. Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha infatti svelato un piano radicale per ridisegnare l'aspetto e la filosofia tecnica delle vetture.
L'obiettivo primario è una drastica cura dimagrante che prevede l'addio ai complessi motori attuali, rimettendo i tifosi e lo spettacolo al centro del progetto attraverso scelte coraggiose, destinate a far discutere l'intero paddock mondiale.

La ricetta di Ben Sulayem per il futuro

Le vetture attuali pesano ben 768 kg, una massa giudicata eccessiva dalla federazione. Per Ben Sulayem, la crescita smisurata delle dimensioni compromette l'essenza stessa delle gare e, paradossalmente, la sicurezza. Intervistato dalla tv francese Canal+, il numero uno della FIA ha espresso chiaramente le sue perplessità sulle criticità del presente:
"Qual è l’aspetto peggiore delle monoposto odierne? Senza dubbio la complessità, i costi esorbitanti e le dimensioni eccessive. Una macchina così grande e pesante non fa altro che minare la sicurezza in pista."
Nonostante i 50 kg aggiunti in passato per introdurre l'Halo e le strutture d'impatto rinforzate, la federazione vuole ora invertire radicalmente la rotta: "Abbiamo incrementato il peso di cinquanta chili per questioni di sicurezza. Adesso, invece, il mio desiderio è vedere una vettura completa sotto i seicentocinquanta chili. Il mio traguardo ideale è fissato precisamente a quota seicentocrenta."

La chiave per raggiungere questo obiettivo risiede nell'abbandono delle pesanti e costose unità turbo ibride in favore di un ritorno al passato in chiave ecologica. Il piano prevede la reintroduzione di motori V8 alimentati da carburanti sostenibili, capaci di coniugare leggerezza, accessibilità economica e il sound storico richiesto a gran voce dagli appassionati.
Ben Sulayem ha dettagliato la ricetta tecnica della futura power unit:
"Il ritorno del V8 è necessario, potendo contare su una potenza del motore termico di circa settecentosessanta cavalli accoppiata a un'elettrificazione ridotta al dieci per cento. Ciò restituirebbe il vero rombo, riducendo drasticamente le spese. Anche la ricerca e sviluppo costerebbe molto meno alle squadre."
Questa architettura risolverebbe molti dei problemi lamentati dai team minori, garantendo al contempo un'esperienza sensoriale unica sulle tribune: "Considerato come propulsore singolo, risulterebbe decisamente più leggero e divertente. Il rumore tornerebbe a entusiasmare il pubblico, sfruttando al contempo i carburanti eco-sostenibili. Non capisco come si possa sbagliare con una simile impostazione. I tifosi riceveranno finalmente qualcosa che siamo in dovere di dare loro."

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Sezione: News / Data: Sab 13 giugno 2026 alle 19:00
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse