Jean Todt ha raccontato un retroscena decisivo della storia Ferrari: l’arrivo di Michael Schumacher nel 1996. In un’intervista recente, l’ex team principal ha spiegato come bastò una sola giornata di trattative per chiudere un accordo destinato a cambiare tutto.

"Nel 1995 eravamo ancora in piena ricostruzione e sapevamo che il 1996 doveva essere l’anno della svolta", ha ricordato Todt. "C’era chi criticava il motore, chi il telaio, ma soprattutto si diceva che mancasse un grande pilota. Allora dissi: prendiamo il migliore."

La scelta portò dritta a Schumacher. "Era il numero uno e dovevamo convincerlo", ha spiegato. "Ci incontrammo a Monte Carlo con lui e il suo manager: in un giorno firmammo."

Dietro quella decisione, però, non c’era solo il fascino della Ferrari. "Michael voleva garanzie", ha aggiunto Todt. "Per questo contattai in anticipo Ross Brawn e Rory Byrne, due uomini di cui si fidava."

Una mossa strategica che fece la differenza. Schumacher accettò la sfida e, negli anni successivi, riportò la Ferrari al vertice, inaugurando uno dei cicli più dominanti nella storia della Formula 1.

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Sezione: News / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 18:00
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari