Il turbolento fine settimana del Gran Premio di Monaco si chiude con una rivelazione fondamentale per il futuro del campionato mondiale di Formula 1. A svelare uno scenario tecnico cruciale per i vertici della classifica ci ha pensato direttamente Lewis Hamilton, che davanti ai taccuini e ai microfoni della stampa britannica ha di fatto anticipato il via libera all'ADUO, un sistema normativo studiato per l'aggiornamento e il riequilibrio prestazionale delle unità motrici omologate.

Intercettato da Sky UK, il fuoriclasse inglese ha descritto con grande lucidità e pragmatismo le attuali gerarchie motoristiche presenti sullo schieramento. Il numero 44 ha confermato senza troppi filtri che la Red Bull vanta al momento il propulsore più performante del lotto, seguita a stretto giro dall'unità termica della Mercedes. La power unit progettata dalla Scuderia Ferrari HP accusa invece un ritardo maggiore, posizionandosi come terza forza. Per rimediare a questo deficit strutturale, la FIA concederà alla scuderia emiliana dei gettoni di sviluppo mirati. Il sette volte campione del mondo ha però voluto predicare calma ai tifosi, sottolineando come la progettazione e l'implementazione di questi miglioramenti al banco di prova richiederanno un arco temporale lungo, stimabile tra gli otto e i dieci mesi, e non produrranno scossoni in pista nel breve termine.

A delineare con precisione la portata tecnica del provvedimento ci hanno pensato i dettagli diffusi dalla testata specializzata Autoracer. Le ultime analisi telemetriche posizionano la scuderia di Brackley all'interno di una fascia di ritardo quantificabile in un 2% rispetto all'imprendibile motore austriaco, divario che consentirà ai tedeschi di sbloccare un aggiornamento nel 2026 e uno nel 2027. Il gap della Ferrari si spingerebbe invece fino alla soglia del 4%. Questo distacco più ampio garantirà però agli ingegneri di Maranello un margine di manovra ben più profondo, potendo contare su due preziosissimi gettoni di sviluppo per l'anno solare 2026 e altrettanti due per la stagione 2027, con il chiaro mandato di ricucire lo strappo e tornare a sfidare i rivali alla pari sui lunghi rettilinei.

Sezione: Ferrari / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 22:25
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate