Una vittoria che dà morale alla Ferrari e gli restituisce un Charles Leclerc galvanizzato. La Mercedes è ancora lontana, ma con il monegasco ritrovato la SF-26 può lanciare una prima resistenza al mondiale. A Silverstone, dopo la vittoria di domenica, Leclerc ha parlato così in conferenza stampa.

"Siamo scattati molto bene ed era tutt'altro che scontato, visto che la partenza di ieri era stata disastrosa; ci eravamo concentrati molto su questo aspetto. Subito dopo ho pensato solo a gestire le gomme, cercando di ritrovare le stesse sensazioni della qualifica. Sapevo esattamente cosa fare nell'abitacolo e quali manettini toccare sul volante. Mi sono sentito subito a mio agio, specie nel primo stint, ed è lì che ho capito che la vittoria era possibile. Alla fine sarebbe stata dura difendersi da Kimi; abbiamo avuto un pizzico di fortuna, ma ogni tanto serve anche quella.
Questo successo significa tantissimo. Quando le cose si fanno difficili — ed è esattamente ciò che mi è successo nelle ultime gare — si crea subito molta negatività intorno a me, nascono storie dal nulla e non è mai un bell'ambiente in cui lavorare. Ma siamo rimasti a testa bassa, continuando a spingere, e il risultato di oggi mi rende fiero di tutta la squadra, che mi ha supportato nell'aiutarmi a ritrovare il feeling con la vettura. Come ho già detto, questo è solo il primo passo e dovrò confermarmi anche su piste diverse. Però, su un circuito come questo dove la fiducia è tutto, senza questo feeling non avrei mai potuto farcela. È un ottimo segnale".

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Sezione: Ferrari / Data: Gio 09 luglio 2026 alle 12:48
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.