Il connubio tra asfalto e mare ha dato vita a Ferrari Hypersail, un vero gioiello tecnologico capace di unire due mondi apparentemente distanti. A differenza della discussa Ferrari Luce, questo splendido monoscafo genera meno polemiche e molto più fascino ingegneristico. Maranello firma una vera vettura d’acqua focalizzata sulla sostenibilità totale e sull'autosufficienza energetica, tracciando una rotta ecologica fondamentale che dimostra come la massima prestazione sportiva possa oggi sposare in pieno il totale rispetto della natura e del nostro ecosistema marino.

Travaso tecnologico F1-Mare

A Maranello il monoscafo full foil di 30 metri nasce applicando metodologie della Formula 1 e simulazioni dinamiche in tempo reale. L'Ad Benedetto Vigna descrive così l'essenza del programma:
«Con Hypersail Ferrari apre un mondo nuovo, portando nella vela un approccio in cui innovazione, sostenibilità e ricerca delle massime prestazioni convivono in un unico progetto»

Lo scambio ingegneristico è bilaterale, come spiega il Cto Matteo Lanzavecchia:
«Quello che abbiamo imparato sulle auto lo stiamo trasferendo alla nautica e, allo stesso tempo, la vela ci restituisce tecnologie che potranno tornare utili anche all'automotive, soprattutto sul fronte dell'aerodinamica»

Sfida green e autosufficienza
Cento metri quadrati di pannelli solari e una sala di accumulo garantiscono 40 giorni di navigazione oceanica autonoma. Lanzavecchia ironizza sulla scala imponente dei foil:
«Nella loro larghezza ci sta tranquillamente una Ferrari parcheggiata»
La gestione delle vele sfrutta l'elettronica del "Winch by Wire". Il Technical Team Leader Marco G. Ribigini ne dettaglia i vantaggi:
«Con il sistema Winch by Wire la forza impressa dai grinder non viene trasmessa direttamente alle vele e alle manovre. L'energia viene conservata e utilizzata nel momento più efficace, diventando decisiva anche durante la navigazione notturna. Il sistema aumenta il rendimento e permette anche a un solo membro dell'equipaggio di gestire carichi fino a nove tonnellate. L'obiettivo è massimizzare le prestazioni minimizzando il consumo energetico»

Varo e piano di sviluppo
Con 60 specialisti in cantiere (100 totali con Maranello), lo scafo è già in verniciatura. Il project manager Marco Voltolini delinea la tabella di marcia verso il varo nel 2027:
«Stimiamo 6-9 mesi di sviluppo prima che il team inizi a navigare con continuità. Le prime prove significative nel Mediterraneo sono previste nella seconda metà del 2027 e il progetto continuerà a evolversi per diversi anni»
 

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Sezione: Non solo Formula 1 / Data: Lun 06 luglio 2026 alle 20:30
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse