Per il motore c'è da attendere fine giugno, nel frattempo la Ferrari porterà alcuni sviluppi a Barcellona. Già da oggi alcuni addetti ai lavori sono potuti entratre nel paddock del circuito di Montmelò per osservare le monoposto e i team che stanno iniziando a popolarlo. Alcui di loro hanno immortalato gli sviluppi all'ala anteriore della SF-26 e anche a quella posteriore alla ricerca del carico che Lewis Hamilton e anche Charles Leclerc stanno cercando. 

Analisi Ingegneristica: La Ridefinizione Fluidodinamica dell'Avantreno Ferrari SF-26

Il recente pacchetto di aggiornamenti introdotto sulla monoposto di Maranello rappresenta una netta transizione verso una gestione più aggressiva dello strato limite e dei gradienti di pressione nella zona anteriore. L'intervento si concentra sulla riprogettazione geometrica e funzionale dei profili alari esterni e inferiori per ottimizzare l'efficienza complessiva del flusso.

Integrazione del Diveplane e Gestione dello Strato Limite Esterno

Geometria ortogonale dell'endplate: Per la prima volta dall'inizio del campionato, la paratia laterale della SF-26 ospita un profilo orizzontale aggiuntivo (diveplane), installato perpendicolarmente rispetto al piano del footplate.

Standardizzazione dei flussi outwash: Questa soluzione, ormai ampiamente adottata dalla concorrenza, colma una lacuna progettuale e ottimizza la deviazione dei flussi all'esterno delle ruote anteriori.

Evoluzione del Footplate e Micro-Modulazione Terminale

Sviluppo iterativo delle sezioni: Rispetto alla precedente configurazione macro-aerodinamica deliberata per il fine settimana di Miami, la superficie orizzontale esterna dell'ala ha subito una profonda revisione delle proprie sezioni trasversali.

Micro-deviatori di flusso: Nella porzione terminale della struttura compare un ulteriore elemento deviatore di dimensioni ridotte. Il componente ha lo scopo specifico di ripulire le turbolenze locali, indirizzando la scia d'aria verso il corpo vettura in modo più lineare.

Canali (venturi senza essere venturi) Inferiori: Generazione di Carico Verticale Locale

Condotti ad effetto suolo nell'intradosso: La vera mutazione ingegneristica si nasconde nella parte inferiore del pacchetto alare. Sotto il footplate sono stati scavati dei canali longitudinali che richiamano concettualmente la fluidodinamica dei tunnel Venturi senza esserlo.

Accelerazione del flusso e riduzione della pressione: Questa complessa scanalatura inferiore è progettata per generare un'accelerazione locale del fluido. Il conseguente calo di pressione statica determina un incremento sensibile della deportanza direttamente sull'avantreno.

Modulazione del flusso inferiore: Rispetto alla prima specifica standard utilizzata fino a questo momento, questo approccio altamente aggressivo consente di variare e stabilizzare la portata d'aria che transita al di sotto dell'ala, garantendo una piattaforma aerodinamica decisamente più reattiva.

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Sezione: Ferrari / Data: Mer 10 giugno 2026 alle 17:50
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.