Il Gran Premio di Singapore racconta una Ferrari ancora alla ricerca della continuità, divisa tra il podio di Charles Leclerc e la delusione di Lewis Hamilton. Mentre Max Verstappen torna a dominare e Kimi Antonelli consolida la propria leadership mondiale, a Maranello resta il rammarico per un’occasione persa.

Nel suo articolo su La Stampa, Jacopo D’Orsi descrive così la partenza del monegasco: «Ho deciso di non rischiare altrimenti saremmo finiti entrambi fuori», spiega Leclerc, riferendosi al duello con Verstappen alla prima curva. Una scelta prudente che gli ha permesso di conquistare il secondo posto, tornando sul podio dopo sei gare.

Ben diverso il bilancio di Hamilton, protagonista di una domenica condizionata dagli errori strategici. Il britannico ha ignorato la chiamata ai box durante la Virtual Safety Car, compromettendo le proprie possibilità di salire sul podio e chiudendo sesto. Una decisione che alimenta i dubbi sulla sua gestione della gara e sulla capacità di interpretare i momenti decisivi.

D’Orsi celebra invece la crescita di Antonelli, capace di sfruttare il duello tra Norris e Hamilton nel finale: «È stato bello cogliere l’attimo», racconta il leader del Mondiale.

Per la Ferrari, Singapore lascia una certezza e una domanda: Leclerc può competere ai vertici, ma serviranno maggiore lucidità strategica e un Hamilton più incisivo per trasformare le occasioni in risultati concreti.

Sezione: Ferrari / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 15:03
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.