Una mano fuori dall’abitacolo per cercare refrigerio, poi di nuovo saldamente sul volante per conquistare un altro podio. Il Gran Premio di Singapore racconta la maturità di Kimi Antonelli, terzo al traguardo dopo una gara complicata, affrontata tra caldo estremo, difficoltà tecniche e una Mercedes non semplice da interpretare.

Come sottolinea Giulia Toninelli nel suo articolo sulla Gazzetta dello Sport, il risultato di Marina Bay «ha un valore che va ben oltre quello della terza posizione». Per il giovane italiano è infatti una prova di solidità e capacità di adattamento, qualità fondamentali nella corsa al suo primo titolo mondiale.

Antonelli ha saputo gestire le difficoltà del weekend e sfruttare nel finale il momento giusto, confermando una continuità impressionante. Il nono posto di George Russell ha inoltre ampliato a 102 punti il vantaggio in classifica, avvicinando ulteriormente il ventenne bolognese al traguardo iridato.

Toninelli evidenzia anche la fiducia del pilota nel lavoro della squadra: «Non ho mai dubitato del lavoro del team», ha spiegato Kimi, raccontando l’impegno per sfruttare al meglio gli aggiornamenti tecnici.

Adesso lo sguardo è rivolto ad Austin, dove Antonelli potrebbe già giocarsi il primo match point. L’Italia sogna un nuovo campione del mondo, a distanza di oltre settant’anni dall’ultimo trionfo di Alberto Ascari. E Kimi, gara dopo gara, sta trasformando quel sogno in una possibilità concreta.

Sezione: News / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 15:09
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.