Lewis Hamilton è pronto a dare battaglia sulle strade del Principato. Il sette volte campione del mondo, che scatterà dalla terza casella con la sua Ferrari nel Gran Premio di Monaco, ha commentato ai microfoni della conferenza stampa post-qualifiche le sue sensazioni. Tra i sinceri complimenti al poleman Kimi Antonelli, lo stupore per un improvviso cambio di bilanciamento della SF-26 e l'eterno amore per le corse vissute sul filo del rasoio, il fuoriclasse britannico traccia un bilancio in vista della gara domenicale.

Il tributo ad Antonelli e la passione intatta: "Un privilegio correre ancora qui"

Il rebus dell'assetto: "Vettura drasticamente diversa dalle libere, dovremo indagare"

Una griglia compatta: "Ci ho sperato fino all'ultimo, ringrazio la fabbrica"

"Ho dato assolutamente tutto quello che avevo. Ero il più vicino possibile alle barriere. Che privilegio immenso è essere ancora qui, essere uno dei 22 piloti di Formula 1 che hanno la possibilità di fare questo mestiere. Amo ogni singolo secondo. E non mi sono ancora venuti i capelli bianchi!"

— Lewis Hamilton, sulle emozioni di guidare a Monte Carlo

Il tributo ad Antonelli e la passione intatta

La conferenza di Lewis si è aperta con il consueto grande spirito sportivo, rendendo onore all'exploit dell'ex scuderia Mercedes. "Prima di tutto, congratulazioni a Kimi. Ha fatto un lavoro pazzesco, un lavoro mega", ha esordito l'inglese. "Ottenere la tua prima pole position proprio qui a Monaco è qualcosa di davvero speciale. Ovviamente c'è un pubblico fantastico ad accoglierci, è una bellissima giornata per lui".

L'entusiasmo di guidare al limite tra i guardrail non sembra conoscere l'usura del tempo: scherzando con i giornalisti sulla sua lunga e gloriosa carriera, Hamilton ha chiosato con il sorriso: "Non ho ancora i capelli bianchi, quindi va bene così!"

Il rebus dell'assetto: "Vettura drasticamente diversa"

Analizzando nel dettaglio il proprio sabato, però, il pilota della Rossa ha evidenziato un'anomalia tecnica che ha compromesso l'assalto alla prima posizione. "Per noi è stata dura. Penso che sembravamo davvero molto forti nelle prove libere e in vista delle qualifiche non abbiamo cambiato quasi nulla", ha ammesso Hamilton, visibilmente perplesso. "Eppure, per qualche motivo, una volta arrivati in qualifica la vettura era drasticamente diversa. Dovremo fare un'analisi molto approfondita su questo aspetto per capirne le cause".

Una griglia compatta: "Ci ho sperato fino all'ultimo"

Il livello di competizione visto nella Q3 ha esaltato non solo i tifosi, ma anche gli stessi piloti. La vetta racchiusa in una manciata di millesimi è la prova di un campionato estremamente equilibrato. "Penso che il gruppo sia decisamente molto, molto compatto tra tutti noi. L'avete visto", ha raccontato Lewis. "Caspita, a un certo punto ho pensato tra me e me: 'Forse ce l'ho quasi fatta', ma poi Max ha piazzato un gran tempo e poi è arrivato Kimi. È fantastico vedere quanto siano vicine tutte le auto".

Guardando al futuro, Hamilton ha voluto mandare un messaggio incoraggiante a tutto il team di Maranello: "Penso che abbiamo perso qualcosa approcciandoci alla giornata di oggi, ed è quello che dobbiamo cercare di capire. Ma voglio dire un grande grazie ai ragazzi in fabbrica e a quelli qui in pista. Non abbiamo aggiunto prestazioni e aggiornamenti specifici in questo weekend, ma siamo palesemente lì a lottare. Sono molto carico e non vedo l'ora di vedere quali sviluppi porteremo in futuro".

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Sezione: Ferrari / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 11:08
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate