La gara di Monte Carlo si vince, molto spesso, nei primissimi metri. Lo sa bene Lewis Hamilton, che scatterà dalla terza casella dello schieramento nel Gran Premio di Monaco. Il sette volte campione del mondo ha salutato il pubblico durante la tradizionale Drivers' Parade, rilasciando poche ma incisive battute sulle sue ambizioni per la gara. L'obiettivo del pilota britannico è chiaro: massimizzare lo scatto allo spegnimento dei semafori per cercare di beffare Kimi Antonelli e Max Verstappen che monopolizzano la prima fila.

L'incognita dello start: "Il tempo dirà se riuscirò a guadagnare terreno"

Il ruolo dei rivali: "Dipende molto dalle due auto che ho davanti"

La strategia: "Cercheremo la partenza migliore possibile"

"Il tempo dirà se riuscirò a guadagnare terreno alla partenza. Dipende molto dalle due auto che ho davanti. Cercheremo di fare la miglior partenza possibile e vedremo cosa succederà da lì in poi."

— Lewis Hamilton sulle chance di sorpasso al via

L'incognita dello start: "Il tempo dirà se riuscirò a guadagnare terreno"

Consapevole della quasi impossibilità di effettuare sorpassi in pista tra gli stretti guardrail del Principato, Hamilton focalizza tutta la sua attenzione sulla staccata di Santa Devota. Interrogato sulle possibilità di guadagnare subito delle posizioni preziose allo spegnimento dei semafori rossi, l'inglese ha risposto con grande pragmatismo: "Il tempo ci dirà se riuscirò effettivamente a fare dei passi avanti fin dallo start".

Il ruolo dei rivali: "Dipende dalle due auto davanti"

Scattare bene, però, potrebbe non bastare se chi ti precede esegue una partenza altrettanto perfetta. La dinamica della prima curva sarà dettata da chi scatterà dalla prima fila. "La situazione dipende molto dalle due auto che mi partono davanti", ha sottolineato Lewis, tenendo d'occhio le mosse di Antonelli e Verstappen. Se i due dovessero ostacolarsi o esitare, Hamilton è pronto a infilarsi in ogni minimo varco disponibile.

La strategia: "Cercheremo la partenza migliore"

Non essendoci grande margine di manovra strategica, l'unica variabile controllabile dal pilota e dal team resta l'esecuzione tecnica della procedura di partenza. "Noi cercheremo semplicemente di fare la partenza migliore possibile", ha concluso l'alfiere della Rossa. "Poi vedremo cosa succederà da lì in poi". Poche parole che caricano l'attesa per i primissimi, decisivi secondi del Gran Premio.

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Sezione: Ferrari / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 14:15
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate