Lewis Hamilton non si fa troppe illusioni in vista del semaforo verde. Partendo dalla terza piazzola sulla griglia del Gran Premio di Monaco, il pilota della Ferrari sa bene quanto sia storicamente quasi impossibile superare tra i muretti del Principato. Ai microfoni della stampa, l'inglese ha analizzato in modo lucido e spietato le proprie prospettive di vittoria, evidenziando le criticità strutturali di una gara che si preannuncia troppo lineare e lanciando un appello per il futuro di questo storico appuntamento.

Le chance di vittoria: "Senza pioggia è quasi impossibile, spero nello start"

La critica al tracciato: "È una processione, freni e auto si surriscaldano"

L'appello per il futuro: "Serve un'idea geniale per farci divertire di più"

"È un peccato che questa gara sia spesso una processione. Spero che in futuro si trovi un modo geniale per renderla più divertente sia dal punto di vista dei piloti che dei tifosi."

— Lewis Hamilton sulle criticità del GP di Monaco

Le chance di vittoria: "Senza pioggia è quasi impossibile"

Alla domanda diretta sulla possibilità di conquistare la prima posizione partendo dalla seconda fila, Hamilton ha risposto con grande pragmatismo, consapevole del valore di Antonelli e Verstappen che lo precedono: "Sappiamo tutti come vanno queste gare. È molto difficile, non credo ci siano vere possibilità di sorpasso", ha ammesso l'inglese. "Spero che riusciremo a fare un'ottima partenza per mettere pressione ai due là davanti. Probabilmente ci servirebbe la pioggia, ma niente è impossibile. Continuerò a mettere pressione: sarà durissima batterli, sono due grandi piloti su macchine veloci e sono andati forte per tutto il weekend".

La critica al tracciato: "È una processione"

Il sette volte campione del mondo ha poi toccato il tema dolente della spettacolarità a Monte Carlo, sottolineando i limiti tecnici imposti dal circuito alle attuali Formula 1. "È un peccato che questa gara si trasformi spesso in una sorta di processione, nel senso che ci ritroviamo semplicemente a seguirci l'un l'altro. La macchina è sempre in surriscaldamento, i freni si surriscaldano di continuo proprio per il modo in cui è fatto il tracciato".

Ad aggravare la situazione c'è anche il tema delle strategie, praticamente obbligate e prive di sussulti: "E ovviamente facciamo di fatto una sola sosta, perché le gomme sono talmente dure che spesso durano tantissimo senza problemi".

L'appello per il futuro: "Serve un'idea geniale"

Nonostante le difficoltà oggettive, Lewis non alza bandiera bianca per la gara di oggi e rilancia il dibattito per le prossime edizioni. "Spero ci sia un modo geniale, in futuro, per rendere questa gara più divertente sia dalla prospettiva di noi piloti che da quella dei tifosi. Ma onestamente non so quale possa essere".

Per quanto riguarda la strategia odierna, l'aggressività sarà l'unica vera arma a disposizione: "Io continuerò a dare assolutamente tutto quello che ho: cercherò di infastidirli il più possibile e proverò a spingerli all'errore, magari costringendoli a sbagliare l'ingresso in qualche curva".

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Sezione: Ferrari / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 11:14
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate