Nel corso del weekend della GT Cup a Vallelunga, durante la lunga chiacchierata con Max Gazzè, è intervenuto ai nostri microfoni anche Matteo De Palo. Il giovanissimo pilota italiano del McLaren Driver Development Programme, attualmente in F3 con Trident, promessa della scuderia Pro Racing Motorsport e seguito da vicino da Giancarlo Fisichella, ha raccontato cosa significa oggi prepararsi per il motorsport ad alti livelli.

Tra i banchi di scuola e le infinite sessioni al simulatore, De Palo ha illustrato la cura maniacale per i dettagli che richiede l'automobilismo moderno, dove la differenza si fa sempre più spesso fuori dall'abitacolo. Il giovane talento ha inoltre speso bellissime parole di stima per il connazionale Andrea Kimi Antonelli, dimostrando grande maturità sportiva, prima di ricevere un prezioso consiglio finale proprio da Max Gazzè.

Di seguito, la trascrizione integrale del suo intervento.

L'intervista a Matteo De Palo

Mirko Borghesi: Matteo, c'è tanto lavoro dietro, vero? La preparazione e tutto il resto.

Matteo De Palo: Sì, ogni dettaglio conta. Il livello sta diventando sempre più alto e i distacchi sono minimi. Ormai si lavora sui centesimi di secondo in ogni singola curva, quindi la differenza si fa fuori dalla pista: l'alimentazione, la preparazione atletica, l'allenamento. La perfezione tecnica e mentale è essenziale.

Mirko Borghesi: Ed è bello che in questo tuo percorso ci sia Giancarlo Fisichella ad affiancarti con Pro Racing, da italiano a italiano. Ti chiedo: qual è la giornata tipo di avvicinamento a una gara per un pilota della tua età?

Matteo De Palo: La mia giornata tipo include ancora la scuola. Sono all'ultimo anno, quindi la mattina studio e faccio una vita da ragazzo normale. Però poi l'attenzione si sposta totalmente sul motorsport: allenamenti fisici con il mio preparatore e simulatore la sera. Quando ci avviciniamo ai test o alle gare, passo intere giornate col team su simulatori di alto livello e a studiare telemetria e documenti con gli ingegneri.

Mirko Borghesi: Senti, Antonelli è il leader della sua categoria e si parla molto di lui. Tra voi giovani piloti italiani c'è un'amicizia, vi sentite? Tu ti senti all'altezza di Antonelli?

Matteo De Palo: Forse, forse... (sorride). A parte gli scherzi, sono molto felice per quello che sta attraversando e per i risultati che sta ottenendo. Se li merita molto, è un talento davvero raro in questo sport e sono contento per lui.

Max Gazzè: (Intervenendo per dare un consiglio al giovane pilota) Quello che vedo è che c'è un'attitudine, un atteggiamento, una predisposizione. I veri talenti hanno la capacità di visualizzarsi già nel punto di arrivo; il problema poi è solo capire come raggiungere quel punto. Tu ti ci vedi già, devi solo compiere il viaggio.

Matteo De Palo: Giusto.

Max Gazzè: Sta facendo tutto nel modo corretto. Segue un percorso dal punto A al punto B affrontando le tappe intermedie. Devi fare un passo dopo l'altro. Se cerchi di fare il passo più lungo della gamba, ti carichi di aspettative e non parti nemmeno. Ma se il passo è raggiungibile, lo fai. E il primo passo è già metà dell'opera. Adesso l'obiettivo è solo raggiungere l'obiettivo che ti sei prefissato nella tua mente.

Matteo De Palo: Certo, è un ottimo consiglio questo, grazie.

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De Palo
Sezione: News / Data: Mer 27 maggio 2026 alle 21:23
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate