Mentre Australia, Cina e Giappone sono confermate, il mese di aprile è un'incognita totale. Pesano le parole di Trump sulla durata del conflitto.

Le certezze: Australia, Cina e Giappone non rischiano

Il debutto del mondiale all'Albert Park è ormai blindato, così come le successive trasferte asiatiche. Ai microfoni di Cadena Ser, lo storico collaboratore e uomo a capo dello junior programme della Scuderia Ferrari HP, Marc Gené, ha confermato che la Formula 1 potrà regolarmente disputare le gare in Australia, Cina e Giappone. Oltre queste date, però, si entra in un terreno estremamente scivoloso.

"Possiamo dare per certe le tappe di Australia, Cina e Giappone, ma per quanto riguarda il futuro immediato resta tutto da vedere. Per le gare in Bahrain e Arabia Saudita la situazione è molto più complessa."

Ultimatum logistico: la FIA ha bisogno di preavviso

Il nodo principale non è solo la sicurezza, ma la mastodontica macchina organizzativa che muove il Circus. Spostare tonnellate di materiali e centinaia di persone richiede una programmazione millimetrica che non si sposa con l'incertezza bellica.

"La Federazione necessita di conferme con largo anticipo. Parliamo di almeno 15 o 20 giorni di preavviso per poter coordinare tutti i trasferimenti necessari verso il Bahrain e Jeddah. Senza questa finestra temporale, organizzare l'evento diventa tecnicamente impossibile."

Secondo fonti internazionali, Imola e Portimao sarebbero già state allertate come candidate ideali per sostituire eventuali defezioni nel Calendario F1 2026, qualora la situazione a Sakhir dovesse precipitare ulteriormente. Ci sono poi anche le candidate Istanbul e Paul Ricard.
Sezione: News / Data: Mer 04 marzo 2026 alle 21:18
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate