L'avvio della stagione 2026 ha regalato una Alpine decisamente più pimpante rispetto alle ultime, opache stagioni, ma nel paddock della f1 non mancano le zone d'ombra. Se da un lato il passaggio ai motori Mercedes ha garantito quella spinta che mancava, dall'altro la nuova A526 deve fare i conti con un limite tecnico che sta facendo storcere il naso agli ingegneri di Enstone. Mentre la ferrari f1 e la Mercedes scappano, il team francese cerca di capire come domare una monoposto che si comporta bene ovunque, tranne dove serve velocità di inserimento pura.

Il limite dell'understeer: Nielsen analizza i guai ad alta velocità

A mettere il dito nella piaga è stato Steve Nielsen, figura chiave nel muretto della scuderia francese, che pur promuovendo il progetto complessivo della A526, ha evidenziato un problema di sottosterzo che si manifesta in modo prepotente nelle curve più rapide. Durante le analisi tecniche post-Giappone, il manager ha chiarito i punti deboli della vettura: “Dobbiamo assolutamente intervenire su alcuni difetti di sottosterzo che emergono nei tratti ad alta velocità. Il punto più debole della monoposto di quest'anno risiede proprio nei cambi di direzione rapidi. Eravamo consci che il primo settore di Suzuka ci avrebbe messo in crisi e così è stato, confermando quella tendenza al sottosterzo già intravista durante il weekend in Bahrain. È l'elemento che ci condiziona maggiormente, perché per il resto la macchina risponde bene: sul passo gara e con carichi di benzina elevati siamo competitivi rispetto ai nostri diretti avversari”. Questo limite aerodinamico impedisce alla scuderia di sfidare con costanza le posizioni di vertice della f1 oggi, costringendo i piloti a una guida di difesa nei settori più guidati.

Gasly vede il potenziale e Briatore non vuole fermarsi

Nonostante le difficoltà tecniche evidenziate da Nielsen, il clima nel box sembra essere decisamente più leggero rispetto al passato. Pierre Gasly si gode una ritrovata competitività che gli permette di guardare alla top 10 con regolarità, conscio che la base della f1 formula 1 transalpina è finalmente solida: “Sono entusiasta perché la vettura si adatta finalmente a ogni tipologia di circuito. È un'iniezione di fiducia incredibile e spero che in fabbrica siano felici di vederci lottare per posizioni diverse rispetto all'anno scorso. Sento che c'è ancora molto potenziale da estrarre; io punto sempre al massimo e in Formula 1 è difficile accontentarsi di stare a metà schieramento quando vedi altri che ottengono di più. Il mio obiettivo è agganciare il gruppo di testa e ridurre gradualmente il distacco per poter lottare con i migliori in alcune occasioni già in questa stagione. Sono convinto di avere tra le mani un mezzo che mi consenta di correre stabilmente tra i primi dieci”. A dare manforte alle ambizioni del pilota ci pensa Flavio Briatore, tornato in orbita Alpine con la solita determinazione: “Non resteremo a guardare durante questa breve pausa. A Enstone lavoreremo con intensità per incrementare le prestazioni della macchina, garantendo a entrambi i nostri piloti le medesime possibilità di andare a punti”. Le prossime f1 news diranno se gli aggiornamenti previsti per Miami riusciranno a curare i mali cronici della A526.

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Sezione: News / Data: Gio 09 aprile 2026 alle 12:08
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.