Scintille e retroscena tra i due campioni

Il GP canadese si è appena concluso e la tensione agonistica lascia spazio a un'analisi sincera tra i protagonisti della pista. Max Verstappen e Lewis Hamilton si sono incrociati nella stanza che precede il podio, dando vita a un siparietto tecnico decisamente interessante. Il sette volte campione del mondo ha aperto il confronto ammettendo la sua frustrazione per non essere riuscito a staccare il rivale: “Ti avevo costantemente alle costole, era impossibile scrollarti di dosso”, ha confessato il pilota della Ferrari alla stella della Red Bull. La replica dell'olandese non si è fatta attendere, evidenziando come i diversi punti di forza delle monoposto stessero bilanciando i valori in campo: “Nelle varianti centrali riuscivi a guadagnarmi regolarmente tre decimi, ma poi recuperavo tutto il terreno non appena imboccavamo il rettilineo”.

Il fattore traffico e i dubbi sull'efficienza aerodinamica

La discussione si è poi spostata sugli episodi chiave che hanno caratterizzato le fasi cruciali della corsa. Hamilton ha definito l'intera dinamica come “qualcosa di totalmente folle”, prima che Verstappen gli facesse notare quanto le vetture più lente lo avessero ostacolato nei momenti decisivi. “Hai dovuto gestire una situazione di traffico davvero complicata”, ha sottolineato il tre volte iridato. Lewis ha confermato le difficoltà nel finale, puntando il dito contro una McLaren: “Negli ultimi giri ho trovato Bortoleto sulla mia strada, è stato terribile. Non ho ancora capito se la nostra vettura soffra di una resistenza aerodinamica eccessiva o se ci manchi semplicemente cavalli nel motore”. A quel punto Max ha congedato il rivale con un complimento mirato sulla guida: “Nel sesto raggio eri davvero imbattibile”.

Sezione: News / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 00:16
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse