Il Gran Premio del Canada si chiude nel segno di Kimi Antonelli. Dopo le scintille e le incomprensioni della gara Sprint, il giovane talento della Mercedes conquista una vittoria pesante alla domenica, al termine di un confronto diretto con il compagno di squadra George Russell, interrotto bruscamente da un problema tecnico sulla vettura dell'inglese. Una corsa complessa, segnata non solo dalle dinamiche interne al team di Brackley, ma anche dalle insidie del meteo canadese.

Il corpo a corpo con Russell e l'insidia del vento

Il guasto tecnico dell'inglese: rammarico a metà

La gestione solitaria: allarme graining sull'anteriore sinistra

Antonelli dimostra maturità. Archiviata la rabbia del sabato, ha saputo reggere la pressione in gara e gestire le gomme nel momento critico, portando a casa un'altra vittoria fondamentale per il campionato.

Il duello al limite e l'incognita del vento

Sceso dalla sua W17 da vincitore, Antonelli ha analizzato la prima fase di gara, caratterizzata dal serrato inseguimento con Russell. Un confronto che, questa volta, ha lasciato spazio al divertimento e al rispetto reciproco. "È stata una battaglia divertente con George", ha esordito l'italiano. Il vero nemico in pista, più che il compagno di box, è stato il meteo: "Eravamo davvero al limite e non è stato per niente facile a causa del vento. Soffiava a raffiche e rendeva la Curva 10 un punto molto difficile da affrontare".

Il ritiro di Russell: una sfida interrotta

La lotta per la leadership si è risolta in modo brusco quando un guasto meccanico ha costretto George Russell ad alzare bandiera bianca, lasciando strada libera ad Antonelli. Un epilogo che il vincitore commenta con un misto di dispiacere sportivo e pragmatismo: "Eravamo molto vicini e il suo ritiro per un guasto alla vettura è stato un vero peccato, perché sarebbe stata una battaglia molto bella da portare fino in fondo. Ma le corse sono così, ci prendiamo il risultato. È un'altra vittoria".

La gestione solitaria e l'allarme graining

Una volta rimasto solo al comando, la gara di Antonelli si è trasformata in una delicata prova di amministrazione del mezzo e degli pneumatici. L'asfalto di Montreal, ancora "verde" e reso complicato dalle temperature ballerine, ha presentato il conto. "Quando mi sono ritrovato da solo in testa, ho cercato di concentrarmi unicamente sulla gestione delle gomme, perché stava iniziando a comparire un po' di graining sull'anteriore sinistra", ha spiegato con freddezza il pilota Mercedes. Un'accortezza che gli ha permesso di tagliare il traguardo in sicurezza.

Ora, con il bottino pieno conquistato in terra canadese, lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento: "Guardiamo avanti, non vediamo l'ora che arrivi la prossima gara. Cosa devo fare ora? Continuare così". La Mercedes, pur con l'amaro in bocca per l'affidabilità persa sulla vettura di Russell, si conferma la scuderia da battere.

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Sezione: News / Data: Dom 24 maggio 2026 alle 23:49
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate