Charles Leclerc non si nasconde dietro a un dito. Al termine di un Gran Premio del Canada sofferto e concluso ai piedi del podio, il pilota monegasco della Ferrari si è presentato ai microfoni di Sky Sports F1 con il volto scuro, assumendosi la totale responsabilità per le difficoltà incontrate sul tracciato di Montreal, in netto contrasto con l'esaltante secondo posto conquistato dal compagno di squadra Lewis Hamilton.

Il mea culpa di Charles: "Non posso dare la colpa a nessuno"

Il rebus gomme: "Mai nella giusta finestra, zero fiducia"

L'elogio al compagno: "Lewis ha fatto un lavoro eccezionale"

Un'ammissione di colpa che fa onore a Leclerc, segno di grande maturità. Tuttavia, evidenzia come la SF-26 su questa pista abbia richiesto uno stile di guida e di gestione termica che Charles non è riuscito a metabolizzare, al contrario del suo esperto compagno di box.

Il mea culpa: "È stato un incubo, ho faticato da matti"

Leclerc ha esordito con un'onestà disarmante, rifiutando di scaricare le colpe sul setup del team o sulle condizioni esterne. "Non c'è colpa da dare a nessun altro se non a me stesso", ha dichiarato il numero 16 della Scuderia. "È stato un incubo di fine settimana e ho faticato da matti per tutto il tempo". Una frustrazione che nasce dalla consapevolezza di non aver mai trovato il bandolo della matassa in una pista che storicamente esalta il talento cristallino, ma che quest'anno gli è risultata indigesta.

Il rebus gomme e la mancanza di fiducia

Scendendo nei dettagli tecnici, Leclerc ha spiegato come il limite cronometrico sia stato dettato da una perenne difficoltà nel mandare in temperatura le coperture Pirelli. "Fin dalle FP1 il problema è stato lo stesso e non sono mai riuscito a trovare una soluzione. Non è per niente una bella sensazione", ha ammesso. La speranza era che l'evoluzione della pista in gara potesse mascherare il difetto, ma così non è stato: "Pensavo che oggi, mettendo insieme più giri consecutivi, la situazione sarebbe stata molto migliore. Ma la verità è che non sono mai riuscito a mettere le gomme nella giusta finestra di utilizzo e, di conseguenza, avevo zero fiducia al volante".

L'elogio a Hamilton e la spinta per il futuro

Nonostante la delusione personale, Leclerc ha dimostrato grande spirito di squadra, elogiando apertamente la prestazione di Lewis Hamilton, capace di portare la Ferrari a lottare per la vittoria. "Abbiamo sicuramente bisogno di miglioramenti e aggiornamenti per tornare a vincere le gare costantemente", ha analizzato Leclerc, "ma se guardo a quello che ha fatto Lewis questo fine settimana, dobbiamo ammettere che siamo stati relativamente competitivi".

Un risultato, quello dell'inglese, che rappresenta il tetto massimo esprimibile dalla Rossa in Canada: "Lui ha fatto un lavoro incredibile. Il secondo posto era onestamente il massimo che potessimo ottenere in questa gara". Ora per Charles c'è il dovere di resettare mentalmente in vista delle prossime tappe europee.

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Sezione: News / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 00:34
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate