Quarta vittoria consecutiva, leadership del Mondiale consolidata, ma una fame di perfezione che non ammette cali di tensione. Kimi Antonelli trionfa nel Gran Premio del Canada al volante della sua Mercedes, beneficiando anche del ritiro del compagno di squadra George Russell. Ai microfoni di Sky Sport F1, il giovane talento italiano ha sorpreso tutti con una disamina estremamente lucida e severa della propria prestazione, dimostrando una maturità da veterano.

Il duello interrotto: "Peccato per George, ma ne avevo di più"

L'autocritica severa: "Troppi errori, devo lavorarci"

Testa fredda e pazienza: l'approccio tattico verso Monaco

Vincere e non essere soddisfatti è il marchio di fabbrica dei campioni. Antonelli sa che il Mondiale è lungo e non si accontenta del risultato nudo e crudo: cerca la prestazione perfetta, quella che a Montreal è mancata a causa di qualche sbavatura di troppo.

Il duello interrotto: "Peccato per Russell, ma avevo più passo"

La gara di Montreal è vissuta a lungo sul filo della tensione per l'inseguimento ruota a ruota tra le due Frecce d'Argento, fino al colpo di scena che ha ammutolito il lato del box di Russell. "Diciamo che non è stato il modo come volevo vincere, perché comunque è stato un peccato per Russell", ha esordito Antonelli con grande sportività. L'italiano, però, è consapevole della propria forza e non si nasconde: "Sarebbe stata una battaglia molto dura, anche se avevo più passo di lui. Sicuramente è una pista dove lui è sempre andato forte, ed essere lì a lottare è un buon segno". Una volta ritiratosi l'inglese, la strada è stata in discesa: "Poi mi sono ritrovato solo e ho semplicemente portato la macchina a casa".

L'autocritica severa: "Non ho guidato come a Miami"

Nonostante la coppa del vincitore tra le mani, Antonelli non fa sconti a se stesso. La pista insidiosa e le folate di vento hanno indotto il leader del Mondiale a commettere alcune imprecisioni che non gli sono andate giù. "Ho fatto qualche errore di troppo, come il bloccaggio alla curva 10", ha ammesso ai microfoni di Sky. "Sinceramente non sento di aver guidato benissimo in generale. Non come a Miami, almeno. Devo lavorarci".

Testa fredda e pazienza: l'approccio tattico verso Monaco

Rispetto alla gara Sprint del sabato, segnata dalle scintille e dalle lamentele via radio, il Kimi della domenica ha mostrato una lucidità tattica superiore, gestendo la pressione in un tracciato che non perdona. "Oggi sono rimasto più calmo nonostante un paio di episodi borderline", ha analizzato l'italiano, svelando la sua strategia nel duello con il compagno di marca. "Ho aspettato, cercando di indurlo all'errore, ma alla fine li ho fatti anche io".

La chiosa finale è già proiettata al prossimo, affascinante, impegno in calendario: "Alla fine è andata bene. Ora testa a Monaco". La Mercedes e Antonelli si preparano ad affrontare le stradine del Principato con il morale altissimo e un bottino di punti sempre più rassicurante.

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Sezione: News / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 00:39
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate