Il Gran Premio del Canada di Lando Norris si chiude nel peggiore dei modi. Dopo le ottime sensazioni e il secondo posto conquistato nella gara Sprint, la domenica del pilota della McLaren si è trasformata in un vero e proprio calvario, culminato con un ritiro per problemi tecnici e una profonda insoddisfazione per le strategie adottate come il partire con le intermedie. Con grande maturità, però, l'inglese ha deciso di fare scudo al team assumendosi le colpe per le chiamate errate dal muretto.

Il cedimento improvviso: "Pezzi di metallo ovunque"

L'errore tattico: "Ho spinto io per quella gomma, è colpa mia"

Il freddo e il passo gara: i veri nemici di Montreal

In una giornata in cui tutto va storto, Lando ci mette la faccia. L'ammissione di colpa sulle scelte strategiche dimostra il peso del pilota nelle chiamate dal volante, ma evidenzia anche le difficoltà croniche della McLaren con le basse temperature.

Il cedimento improvviso: "Pezzi di metallo ovunque"

La gara di Norris si è conclusa in modo repentino e rumoroso, costringendolo a parcheggiare la sua vettura a bordo pista. Scendendo nei dettagli del guasto, l'inglese ha dipinto un quadro poco rassicurante sull'affidabilità: "Quando sono sceso dall'auto, ho visto che c'erano un sacco di pezzi di metallo in posti in cui non avrebbero dovuto esserci. Quindi è evidente che sia successo qualcosa che non doveva accadere". L'unico raggio di sole in una domenica buia è stato lo scatto al via: "Il momento clou è stato il primo giro, poi sono uscito di scena col botto, letteralmente".

L'errore tattico: "Mi prendo la responsabilità"

Oltre al danno meccanico, a pesare sul bilancio di Norris è la frustrazione per una gestione di gara apparsa confusionaria. L'alfiere di Woking non cerca alibi e, affrontando il tema delle scelte degli pneumatici, ammette le proprie colpe: "Dal punto di vista delle decisioni, non è stata semplicemente la nostra giornata. Abbiamo preso la decisione sulle gomme come squadra, è vero, ma sono stato io a spingere per farla, quindi me ne assumo la piena responsabilità".

Il freddo e la mancanza di ritmo: i veri nemici di Montreal

Guasto a parte, il ritiro potrebbe aver mascherato una mancanza di competitività di fondo della McLaren sul tracciato canadese, in netto contrasto con le prestazioni di Mercedes e Ferrari. "Non credo che oggi avessimo comunque il passo", ha sentenziato Norris con crudo realismo. Il clima rigido di Montreal ha mandato in crisi la finestra di utilizzo della vettura papaya: "Non eravamo assolutamente in una buona posizione per gestire temperature così fredde. Molte cose non sono andate per il verso giusto, quindi incassiamo il colpo, impariamo dai nostri errori e andiamo avanti".

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Sezione: News / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 00:48
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate