Il Gran Premio del Canada si conferma una roulette meteorologica, e questa volta a pagare il conto più salato è stata la McLaren di Oscar Piastri. Il pilota australiano, scivolato fuori dalla zona punti fino a un deludente undicesimo posto finale (P11), ha commentato con grande onestà e un pizzico di sarcasmo la scelta strategica del team di puntare sulle gomme intermedie in griglia di partenza, una scommessa rivelatasi purtroppo fatale per la sua gara.

L'inganno del meteo: le condizioni prima del semaforo verde

Il rischio delle gomme da asciutto nel giro di schieramento

L'amara sentenza finale: la sottile linea tra genio e follia

In Formula 1 la linea che separa un capolavoro tattico da un disastro è dettata dal cielo. La McLaren ha provato ad anticipare la pioggia, ma l'azzardo si è trasformato in un boomerang che ha compromesso la domenica di Piastri.

L'inganno del meteo: i minuti precedenti al via

La decisione di montare la mescola da bagnato non è nata per caso, ma è stata figlia di una lettura delle condizioni della pista nei minuti frenetici che precedono lo spegnimento dei semafori. "Stava piovendo e, tra il momento dell'inno nazionale e l'ingresso nell'abitacolo, c'era molta acqua a terra", ha spiegato Piastri ai media. "Si poteva distinguere molto chiaramente dove l'asfalto fosse bagnato e dove invece fosse asciutto".

Il rischio delle slick: "Andare a tutto gas era dura"

A confermare i timori del muretto McLaren erano state anche le sensazioni del pilota durante le procedure di allineamento, che facevano propendere per una prudenza estrema. "Arrivare sulla griglia di partenza con le gomme slick non è stato affatto facile, riuscire ad andare a tutto gas era davvero dura", ha ammesso l'australiano, giustificando così la scelta di optare per la gomma scolpita. Il problema è che il meteo di Montreal ha cambiato rapidamente copione: "Purtroppo per noi, poco dopo ha smesso di piovere".

L'amara sentenza: "Potevamo essere eroi, sembriamo idioti"

Il rapido asciugarsi del Circuit Gilles Villeneuve ha reso le gomme intermedie lente e soggette a un degrado immediato, costringendo Piastri a una gara di rincorsa senza speranze e facendolo sprofondare in undicesima posizione. Il giovane talento della scuderia di Woking ha sintetizzato l'accaduto con una frase destinata a rimanere negli annali della stagione: "Se avesse piovuto solo un po' di più, saremmo sembrati degli eroi. Non l'ha fatto, e quindi ora sembriamo degli idioti".

Una lezione durissima per la squadra papaya, che dovrà fare tesoro di questa esperienza nella gestione del meteo instabile in vista delle prossime tappe europee.

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Sezione: News / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 00:50
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate