F1, la mano di Newey sull'Aston Martin a Suzuka: fondo e ala ridisegnati

Il fine settimana del Sol Levante segna un momento tecnico cruciale per l'Aston Martin. La scuderia inglese si è presentata in Giappone con un pacchetto di aggiornamenti molto mirato, che porta l'inconfondibile firma delle direttive tecniche di Adrian Newey. L'obiettivo è chiaro: fornire a Fernando Alonso (assente per ora per la nascita del figlio ndr) e Lance Stroll una vettura più bilanciata e capace di generare carico aerodinamico in modo più efficiente sulle complesse curve del tracciato nipponico di Formula 1.

Ala anteriore rivista: corda ridotta per ottimizzare il carico

La prima area di intervento ha riguardato l'ala anteriore. I progettisti di Silverstone hanno deciso di accorciare la corda del terzo profilo alare, abbinando questa modifica a una riduzione della lunghezza dei deviatori di flusso (strake) posizionati sotto l'ala stessa. Non si tratta di un cambiamento radicale dei volumi, ma di un fine lavoro di micro-aerodinamica. Questa soluzione è stata studiata per lavorare in perfetta sinergia con le nuove paratie laterali, con lo scopo di migliorare sensibilmente la distribuzione del carico nella porzione più esterna dell'ala.

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Il dettaglio sulle paratie: flussi esterni riprogettati

Proprio gli endplate dell'ala anteriore costituiscono il secondo tassello di questo aggiornamento. Gli ingegneri dell'Aston Martin hanno rialzato il bordo del "marciapiede" esterno della paratia (il cosiddetto footplate). Questo accorgimento geometrico, unito alla nuova profilatura dei flap principali, garantisce una migliore gestione dei vortici che si staccano dall'estremità dell'ala, allontanando le turbolenze nocive dalle ruote anteriori e sigillando in maniera più efficace il flusso aerodinamico.

Il tocco sul fondo: cambia il bordo d'attacco per la spinta verticale

A completare l'evoluzione portata a Suzuka c'è un intervento cruciale sul fondo della monoposto, l'area nevralgica per la generazione delle prestazioni nel regolamento tecnico del 2026. Il team ha rivisto integralmente i deviatori di flusso posizionati sul bordo d'attacco del fondo (leading edge devices). Questa riprofilatura non è un semplice adattamento alla pista, ma mira a modificare radicalmente la generazione trasversale del carico lungo tutta l'estensione del fondo stesso. L'obiettivo è incrementare la spinta verticale e garantire ad Alonso e Stroll una piattaforma aerodinamica decisamente più stabile nelle curve ad alta velocità.

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Sezione: News / Data: Ven 27 marzo 2026 alle 04:11
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate