F1, Antonelli risponde a Gravina dopo il flop dell'Italia: "Noi dilettanti? Terrò alto il tricolore"

L'eco della dolorosa eliminazione dell'Italia dai play-off mondiali ha superato i confini del rettangolo verde, raggiungendo anche il paddock della Formula 1. La sconfitta contro la Bosnia e le successive dimissioni di Gabriele Gravina hanno lasciato un segno profondo nello sport azzurro. A far discutere, in particolare, è stata una delle ultime dichiarazioni dell'ex presidente della FIGC, il quale aveva etichettato il calcio come l'unico sport professionistico, relegando le altre discipline a un rango dilettantistico. Parole che non sono passate inosservate a chi, come Andrea Kimi Antonelli, sta portando la bandiera italiana ai vertici del motorsport globale.

La frecciatina a Gravina: "Il nostro uno sport per dilettanti..."

Intervistato dai microfoni di Sky Sport, il giovane leader del Mondiale e alfiere della Mercedes ha voluto commentare la difficile situazione che sta attraversando il panorama calcistico nazionale. Antonelli non ha perso l'occasione per togliersi un piccolo sassolino dalla scarpa, rispondendo con eleganza ma altrettanta fermezza alle discutibili affermazioni di Gravina. Ricordando i sacrifici, la tecnologia e l'estrema professionalità che caratterizzano ogni Gran Premio, il pilota bolognese ha esordito con una sottile ironia, sottolineando come il suo mondo sia stato ingiustamente sminuito da quelle recenti dichiarazioni istituzionali.

L'amarezza per la Nazionale: "Un vero peccato"

Messa da parte l'ironia iniziale, Antonelli ha espresso tutto il suo genuino dispiacere sportivo per la mancata qualificazione della squadra di calcio. Da sportivo e da tifoso, il talento italiano ha ammesso quanto sia doloroso non poter sostenere la maglia azzurra sul palcoscenico iridato: "Considerando che il nostro è uno sport per dilettanti... Dispiace davvero non poter tifare per la nostra squadra alla Coppa del Mondo", ha spiegato il diciannovenne, manifestando solidarietà a un movimento attualmente in profonda crisi.

La missione in F1: "Un motivo in più per portare l'Italia in alto"

Proprio questa assenza pesante del calcio italiano dai radar internazionali ha caricato Antonelli di una responsabilità ulteriore. Consapevole di essere attualmente la punta di diamante dello sport azzurro nel mondo, il pilota ha trasformato la delusione in benzina per il proprio percorso in campionato. "Questa situazione mi regala una spinta ulteriore per mantenere alto il tricolore nel mio ambito", ha concluso, confermando la sua determinazione a far risuonare l'Inno di Mameli sui podi di tutto il mondo in questa stagione.

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Sezione: News / Data: Dom 05 aprile 2026 alle 07:30
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate