Il digiuno iridato che attanaglia la Ferrari dal 2007 per i piloti e dal 2008 per i costruttori continua a essere una ferita aperta per chi ha scritto le pagine più gloriose della Scuderia. Luca Cordero di Montezemolo, intervenuto ai microfoni di "La politica nel pallone" su Radio 1, ha lanciato un monito pesantissimo all'attuale gestione di Maranello. Nonostante i tre podi consecutivi ottenuti in questo avvio di 2026, l'ex Presidente non si lascia incantare dai piazzamenti e chiede un cambio di passo radicale per evitare che la SF-26 resti l'ennesima incompiuta della storia recente, mentre la Mercedes di Antonelli e Russell scappa via nella classifica della f1.

Leadership cercasi: il richiamo ai valori di Maranello

L'analisi di Montezemolo non si ferma all'aspetto puramente tecnico, ma scava nelle fondamenta stesse dell'azienda. Secondo il manager bolognese, la carenza principale della Rossa odierna risiederebbe in una guida meno presente e carismatica rispetto al passato, capace di coordinare con pugno di ferro sia la produzione di serie che il reparto corse. In una f1 formula 1 dove il dettaglio fa la differenza tra la gloria e l'anonimato, l'assenza di un leader totale a Maranello rappresenterebbe, secondo la sua visione, il vero freno alle ambizioni mondiali della squadra. Esprimendo i suoi dubbi sull'attuale assetto societario e sportivo, Montezemolo è stato categorico: "Noto oggi in Ferrari una reale mancanza di leadership, intesa come quella figura di riferimento capace di lavorare a Maranello ventiquattro ore al giorno. Quando faccio riferimento alla leadership, parlo di una gestione aziendale a tutto tondo, che riguardi tanto le vetture stradali e quindi la società Ferrari nel suo complesso, quanto l'impegno nel circus. Per vincere serve una presenza costante e una visione che abbracci ogni singolo aspetto dell'eccellenza che questo marchio rappresenta nel mondo".

SF-26 affidabile ma senza "cavalli": la sfida dello sviluppo

Se dal punto di vista della regolarità la nuova nata di Maranello ha convinto, è la mancanza di quel "guizzo" vincente a preoccupare Montezemolo. Con la sosta forzata di aprile che precede il GP di Miami, la ferrari f1 ha l'obbligo di presentare aggiornamenti che vadano oltre la semplice rifinitura. Per competere con i motori Mercedes, servono energia e potenza pura, doti che finora sono mancate per poter impensierire seriamente le Frecce d'Argento. La capacità di evolvere la monoposto durante l'anno sarà il vero banco di prova per Frédéric Vasseur e il suo staff tecnico nella f1 oggi. Riguardo al potenziale tecnico della vettura e alle prospettive future, l'ex Presidente ha aggiunto parole cariche di aspettativa: "Ho visto una buona macchina in queste prime tre uscite stagionali, si è dimostrata affidabile e regolare, ma non mi sembra una vettura in grado di puntare alla vittoria del campionato del mondo. Quello che ci serve sono i cavalli, serve energia fresca. Sarà assolutamente determinante valutare le reali capacità di sviluppo del team da qui in avanti. A Miami si aprirà di fatto un nuovo mondiale per tutti e c'è un mese intero per lavorare; spero vivamente che la Ferrari possieda la forza e le competenze per migliorare l'auto. Dopo tutti questi anni di attesa non può bastare vincere qualche gara o entusiasmarsi per un piazzamento sul podio: l'unico obiettivo deve essere il titolo e spero che gli aggiornamenti garantiscano finalmente una macchina di primissimo livello". Le prossime settimane diranno se il grido d'allarme di Montezemolo verrà raccolto dagli uomini in rosso, in una f1 news che attende con ansia il riscatto del Cavallino.

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Sezione: Ferrari / Data: Ven 03 aprile 2026 alle 19:53
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.