Il tracciato di Montreal è pronto ad accogliere i protagonisti della Formula 1. Lungo i suoi 4,361 chilometri si snodano 14 curve intervallate da tratti ad alta velocità, configurando un layout tipicamente "stop-and-go". Per eccellere su questo asfalto nordamericano, gli ingegneri devono garantire ai piloti monoposto dotate di un'impeccabile stabilità nelle violente fasi di frenata e di una trazione eccezionale in uscita dalle chicane più lente.

Pur conservando l'anima tecnica di un circuito cittadino, l'impianto dedicato alla memoria di Gilles Villeneuve offre concrete opportunità di sorpasso. Il punto più propizio è senza dubbio il rettifilo conclusivo che conduce all'ultima, insidiosa variante. Proprio lì si erge il celebre "muro dei campioni", una barriera che non perdona la minima sbavatura, passata alla storia per aver interrotto prematuramente la corsa di fuoriclasse assoluti come Damon Hill, Michael Schumacher e Jacques Villeneuve nell'indimenticabile edizione del 1999.

Un fattore determinante per l'esito del Gran Premio sarà dettato dal cielo. Le mutevoli condizioni meteorologiche, da sempre un'incognita in questa regione, quest'anno si incroceranno con temperature ambientali previste particolarmente rigide a causa del recente cambio di collocazione nel calendario. Questo abbassamento termico obbligherà le scuderie a studiare con estrema cura le procedure di warm-up, elemento cruciale per far entrare rapidamente gli pneumatici nella corretta finestra di utilizzo, specialmente nelle tiratissime fasi di qualifica.

Sul fronte delle tattiche, le gomme a mescola morbida si candidano al ruolo di assolute protagoniste per aggredire il giro secco e per affrontare i ritmi serrati della gara Sprint del sabato, premiando un riscaldamento nettamente più veloce. Per la corsa domenicale, invece, le squadre dovrebbero optare per un approccio più conservativo secondo le stime di Pirelli. Seguendo una tendenza strategica già osservata a Miami, l'orientamento generale dei muretti punterà a privilegiare i compound più duri, con la concreta possibilità che l'intera distanza di gara venga completata pianificando una singola sosta ai box.

Sezione: News / Data: Mar 19 maggio 2026 alle 11:25
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
vedi letture
Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate