Il GP del Canada rischia di diventare uno snodo pesantissimo per la Ferrari. A Miami, il nuovo pacchetto non ha dato le risposte attese e la SF-26 è rimasta lontana dal rendimento immaginato al simulatore.

Montreal, con frenate violente, trazione e lunghi rettilinei, dirà molto di più sul reale valore della monoposto. La Scuderia dovrà dimostrare di poter resistere alla pressione di Mercedes, McLaren e Red Bull, soprattutto ora che la concorrenza continua a portare sviluppi.

Il nodo resta sempre lo stesso: trasformare il potenziale teorico in prestazione concreta. La Ferrari sembra forte nei tratti lenti e in accelerazione, ma paga ancora qualcosa in efficienza, potenza e gestione dell’energia.

Frederic Vasseur, a inizio stagione, aveva fatto capire che il Mondiale non si sarebbe deciso subito: “Non conta essere perfetti alla prima gara, la differenza la faranno gli sviluppi durante l’anno”.

Ora però il tempo delle promesse si sta restringendo. In Canada la Ferrari non dovrà solo migliorare: dovrà convincere.

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Sezione: News / Data: Mer 20 maggio 2026 alle 16:30
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari