Frédéric Vasseur ha commentato in modo ironico le modifiche introdotte dalla FIA alla procedura di partenza in Formula 1, affermando che senza questi cambiamenti “alcune auto sarebbero ancora ferme in griglia in Cina”. Il tema delle partenze era già diventato centrale prima dell’inizio della stagione, dopo i test in Bahrain che avevano evidenziato differenze importanti tra le squadre: Ferrari risultava molto efficace nello scatto, mentre Mercedes mostrava difficoltà evidenti. Le differenze derivano da filosofie progettuali diverse: Ferrari ha scelto un turbo più piccolo per migliorare la reattività in partenza, sacrificando però parte della potenza pura; Mercedes invece ha seguito una soluzione più tradizionale, pagando in termini di posizioni perse al via. Il dibattito è cresciuto ulteriormente dopo alcune dichiarazioni di George Russell, che ha criticato indirettamente alcune scelte regolamentari sostenendo che “la FIA voleva semplificare le cose ma spesso in F1 ci sono interessi egoistici”. Intervistato da The Race, Vasseur ha ribadito il suo punto di vista:


“Mi sono recato dalla FIA un anno fa per parlarne. Ne abbiamo discusso nel SAC e nel PUAC. Ho apprezzato la loro posizione: bisogna progettare la macchina per il regolamento, non il regolamento per la macchina. È un approccio giusto.” “È stata una scelta ben giocata politicamente, ma non del tutto equa.” “Era una questione di sicurezza. È una decisione loro, anche se tutti sono contrari possono decidere. È stata un po’ dura per noi. Capisco il motivo, ma l’alternativa sarebbe stata far partire dal pit lane chi non era conforme. Noi abbiamo sviluppato il motore seguendo certi criteri e la regola è stata cambiata all’ultimo.”

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Sezione: Ferrari / Data: Mer 20 maggio 2026 alle 20:16
Autore: Leonardo Adamo
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