Nel nuovo ciclo tecnico della Formula 1, la sfida non si gioca soltanto tra piloti e monoposto, ma anche tra costruttori di power unit. Con il regolamento 2026, infatti, i rapporti di forza tra i motoristi sono tornati sotto i riflettori e, tra le sorprese più interessanti, c’è proprio Audi. Il progetto della casa tedesca, al debutto in questa nuova era, ha già attirato l’attenzione degli avversari. A sottolinearlo è stato Ayao Komatsu, team principal della Haas, che ha espresso parole di grande stima per il lavoro svolto dal futuro team ufficiale di Hinwil. Un giudizio che pesa, soprattutto perché arriva da chi in pista osserva da vicino il comportamento delle vetture e dei rispettivi propulsori.

Komatsu sorprende: "molto, molto buona!"

Komatsu ha respinto con decisione l’idea che la Haas, spinta dalla power unit Ferrari, abbia oggi un vantaggio evidente rispetto ad Audi. "Non so come si possa affermare", ha dichiarato, mettendo in discussione letture troppo affrettate sui valori in campo. Secondo il dirigente giapponese, senza un’analisi completa dei dati non è possibile sostenere con certezza che il motore di Maranello sia nettamente avanti. Anzi, osservando il rendimento sui rettilinei, il giudizio su Audi è stato netto: "sono molto, molto buoni. Davvero buono". Un’affermazione che rende bene la sorpresa interna al paddock. Komatsu ha addirittura ammesso di essere "scioccato" davanti all’idea che qualcuno consideri la Haas chiaramente superiore sotto questo aspetto, lasciando intendere che il progetto Audi sia già più competitivo di quanto molti immaginassero.

Centrocampo aperto, Audi c’è davvero

Il quadro emerso dalle prime uscite conferma una situazione molto più equilibrata del previsto. Haas, Racing Bulls, Alpine e Audi si confrontano con filosofie tecniche differenti e con unità motrici diverse, un elemento che rende ancora più complicato interpretare i reali valori in pista. Komatsu ha spiegato che, nel confronto diretto, emergono differenze importanti soprattutto in fase di schieramento e nella gestione strategica della gara, aspetti che i team stanno imparando a leggere in fretta. Anche Nico Hülkenberg ha promosso l’avvio del progetto Audi, sottolineando come partire con punti già alla prima gara sia un segnale incoraggiante. Il pilota tedesco vede la squadra "nel bel mezzo della lotta a centrocampo", una zona della classifica dove ogni dettaglio può fare la differenza. E se queste sono le premesse, Audi potrebbe smettere molto presto di essere soltanto una curiosità tecnica per diventare una presenza scomoda per tutti.

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Sezione: News / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 20:30
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari