Il nervoso fuori pista di Max Verstappen a Stowe ha riacceso il mercato, alimentando le voci su un possibile scambio con Oscar Piastri prima della pausa estiva.
Sulla questione è intervenuto Juan Pablo Montoya a NewBettingSites: per l'ex pilota colombiano, lasciare Milton Keynes adesso sarebbe un errore strategico imperdonabile per il campione olandese.

Clausole e intrecci di mercato
Il contratto di Verstappen scade nel 2028, ma le tensioni nel box spingono verso l'attivazione di clausole rescissorie speculari a quelle di Piastri in McLaren. Un incastro che potrebbe rivoluzionare la griglia, ma che nasconde forti insidie per il leader del mondiale.
I rischi dell'opzione Woking
Montoya ha analizzato lo scenario sollevato da NewBettingSites mettendo in guardia l'olandese sui reali valori in campo.
Il colombiano ha dichiarato:
"Si parla di uno scambio diretto Piastri-McLaren, o persino di Aston Martin. Ma se fossi Max, rischiereporterei davvero questo deficit? Lasciare una vettura da podio, stabilmente seconda o terza forza, per un team dove rischi di non entrare nei primi dieci non ha senso. La McLaren è l'unica alternativa per cambiare aria, ma la Red Bull oggi è superiore. Inoltre, a Woking troverebbe una squadra costruita attorno a Norris. Con Ferrari e Mercedes blindate, Milton Keynes resta l'unico ambiente su misura per lui."

Nervosismo e gestione emotiva
I problemi tecnici recenti, come il guasto all'ala mobile, hanno innervosito l'olandese. Montoya ha evidenziato la differenza di approccio confrontandolo con le nuove leve.
L'ex pilota ha aggiunto:
"La frustrazione di Max emerge quando l'ala non si chiude e finisce fuori pista. È interessante notare la differenza con esordienti come Kimi Antonelli. A Silverstone l'italiano ha subìto contrattempi peggiori, ma ha gestito tutto con calma piatta, mentre Max ha perso il controllo."

La reattività di Milton Keynes
Secondo Montoya, la capacità di sviluppo del team di Horner resta l'arma vincente rispetto alla concorrenza.
Il colombiano ha concluso:
"L'entourage di Max, Jos in primis, chiede risposte alla dirigenza perché non accetta passi falsi. Ma Verstappen fa meglio a restare: le opzioni competitive scarseggiano. Red Bull ha raddrizzato una monoposto nata sovrappeso in tempi record, a differenza di Williams che è ancora in difficoltà. Questa è una lezione di sviluppo. Per battere Red Bull, Mercedes e Ferrari serve questa velocità di reazione."

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Sezione: News / Data: Gio 09 luglio 2026 alle 14:16
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse