La rincorsa dell'Aston Martin verso i vertici della Formula 1 si prepara a un punto di svolta cruciale sul circuito di Budapest. Abbandonata la filosofia dei piccoli correttivi, la scuderia di Silverstone ha concentrato gli sforzi su un monumentale pacchetto di aggiornamenti per la AMR26, deliberato sotto la direzione di Adrian Newey ed Enrico Cardile. Un salto generazionale che Pedro de la Rosa e Mike Krack definiscono come il momento della verità per restituire il sorriso a Fernando Alonso.

Rivoluzione tecnica in Ungheria

Invece di piccoli aggiornamenti costanti, il team introduce un macro-pacchetto. La AMR26 sfrutterà una nuova omologazione del telaio per ridurre il peso, superfici aerodinamiche riviste, un fondo inedito e sospensioni posteriori modificate. Nel paddock si stimano guadagni superiori al mezzo secondo al giro, attendendo novità sulla power unit a Zandvoort.

L'ambasciatore Pedro de la Rosa ha chiarito gli obiettivi strategici del team a PlanetF1.
De la Rosa ha dichiarato:
"L'upgrade aiuterà i piloti a lottare con una piattaforma più prevedibile. Evitiamo scadenze rigide sull'efficacia poiché le incognite sono molte e serve prudenza; dobbiamo solo concretizzare i fatti. Siamo al punto di stringere i denti e produrre risultati per i tifosi. Non è solo aerodinamica, ma un alleggerimento globale su cui spingiamo. Spero che Lance e Fernando tornino a sorridere e ad avere le armi per lottare, cosa che al momento non possiamo fare."

Il realismo di Mike Krack
Il team principal Mike Krack ha voluto bilanciare le aspettative richiamando alla concretezza.
Krack ha spiegato:
"Siamo entusiasti ma realisti. Lavoriamo sodo ma molte aree richiedono ancora interventi. La nostra posizione migliorerà, lo meritano i partner e i dipendenti che pagano per colpe non loro se i risultati mancano. La Formula 1 è complessa, veniamo da lontano e servirà tempo. Budapest non sarà la fine, ma l'inizio di uno sviluppo continuo."

La svolta strutturale di Newey
L'ingegnere Adrian Newey ha evidenziato la ristrutturazione interna profonda per superare i limiti storici della fabbrica.
Newey ha concluso dicendo:
"Compiamo enormi progressi nelle strutture interne. Molti componenti vengono ora prodotti in fabbrica, come la scatola del cambio. Questo dà controllo qualità, flessibilità e reattività tra ricerca e produzione. In Formula 1 ciò che è all'avanguardia oggi sarà obsoleto tra sei mesi. Servono le strutture adatte e ora le abbiamo. Serve tempo per sfruttare i nuovi strumenti e la galleria del vento. Anche se la griglia dice altro, ogni tassello del puzzle sta andando al suo posto."

Vuoi restare aggiornato sulla Formula 1?
Scarica l'app F1-News:
Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.appfacile.f1&hl=it
iOS: https://apps.apple.com/it/app/f1-news-eu/id6758488273

Sezione: News / Data: Gio 09 luglio 2026 alle 15:15
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
vedi letture
Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse