Intervistato dall'Equipe, il CEO di Formula 1 Stefano Domenicali ha ufficialmente ammesso l'impossibilità di recuperare, entrambi, i Gran Premi saltati ad aprile causa guerra in Medio Oriente.

"La decisione sarà presa nei prossimi mesi, al momento opportuno. A essere sincero, penso sia impossibile recuperare entrambe le gare; riprogrammarne anche solo una non sarà semplice. Gli slot disponibili sono pochi: tra Baku e Singapore c’è solo quello del weekend del 4 ottobre. Posso confermare che abbiamo un piano di emergenza”, ha detto l’imolese a L’Équipe. “Se le due gare di fine anno non potranno svolgersi perché la guerra non sarà finita, abbiamo altre alternative. Quindi posso confermare che il campionato non si concluderà a Las Vegas.

“Come ai tempi del Covid-19, dobbiamo essere il più pragmatici possibile. All’epoca sapevamo che non sarebbe stato possibile correre Bahrain e Arabia Saudita. La Formula 1 è intrattenimento: uno sport che porta gioia ed entusiasmo, e bisogna andare dove si respira quell’atmosfera. Speriamo — per la F1 e per il mondo intero — che la situazione migliori al più presto”, ha aggiunto. “I promotori di Qatar e Abu Dhabi stanno già vendendo molti biglietti. Ma arriverà il momento di prendere decisioni: non è come una partita di calcio con due squadre e sostituzioni semplici. Noi dobbiamo fare i conti con complessità logistiche e costi.”

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Sezione: News / Data: Ven 29 maggio 2026 alle 09:18
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.