La notizia del possibile addio di Adrian Newey alla Red Bull Racing ha acceso immediatamente le speculazioni su quale scuderia avrebbe potuto accaparrarsi i servigi del genio britannico del design in Formula 1. Tra i nomi più quotati è emersa subito la Ferrari, da sempre in cerca di rafforzare il proprio team tecnico con figure di altissimo livello. Tuttavia, il passaggio di Newey alla Rossa non si è mai concretizzato, e ora emergono maggiori dettagli sulle ragioni dietro questa mancata collaborazione. Secondo quanto riportato da Motorsport.com, l'interesse iniziale della Ferrari si sarebbe affievolito a seguito dell'ingresso di Aston Martin nella trattativa, che avrebbe avanzato un'offerta decisamente più allettante. Lawrence Stroll, il magnate canadese alla guida del team Aston Martin, ha giocato un ruolo chiave nell'offrire a Newey una proposta economica e contrattuale molto più vantaggiosa rispetto a quella italiana. Di fronte a questa sfida, la Ferrari, che da anni cerca di riorganizzarsi per tornare al vertice, ha scelto di non entrare in una costosa battaglia di offerte. Frédéric Vasseur, attuale team principal del Cavallino Rampante, ha preferito non puntare su un singolo nome di peso, optando piuttosto per una riorganizzazione interna della squadra tecnica, cercando soluzioni sostenibili e mirate a lungo termine. Questa decisione ha anche sollevato una domanda fondamentale: la Ferrari era davvero disposta a fare il grande passo per assicurarsi Newey? O la proposta di Aston Martin ha semplicemente evidenziato i limiti finanziari e strategici che la Rossa non voleva superare?
Perché Adrian Newey non era interessato alla Ferrari
Oltre alle dinamiche economiche e contrattuali, c'è un aspetto ancora più interessante che spiega il mancato passaggio di Adrian Newey alla Ferrari: la mancanza di interesse da parte dello stesso progettista. Secondo fonti ben informate, Aston Martin avrebbe messo sul tavolo una cifra astronomica, circa 30 milioni di euro all'anno, per assicurarsi i servigi del britannico. Questa somma, che rappresenta una delle più alte mai offerte a un progettista in Formula 1, non sembra essere stata avvicinata dalla Ferrari, che ha preferito non entrare in una guerra finanziaria. Ma la questione non riguarda solo i soldi. Newey, infatti, non era particolarmente attratto dall’idea di lavorare per la Ferrari, nonostante il fascino del Cavallino. Uno degli ostacoli principali sarebbe stata la necessità di doversi recare frequentemente in Italia per supervisionare i lavori a Maranello, una logistica che Newey non trovava affatto invitante. Al contrario, lavorare per Aston Martin gli consentirà di restare comodamente in Gran Bretagna, dato che il team ha la propria base operativa a Silverstone, vicinissima alla sua residenza. Questo fattore ha avuto un peso considerevole nella scelta di Newey, che ha sempre preferito un equilibrio tra vita personale e professionale.
Ferrari e Newey: due visioni diverse del lavoro
Un ulteriore motivo che ha impedito l'accordo tra la Ferrari e Newey riguarda la diversa visione del ruolo che avrebbe dovuto ricoprire all'interno della scuderia italiana. La Ferrari, infatti, voleva un impegno a tempo pieno da parte di Newey, con la responsabilità di dirigere e gestire l'intero comparto tecnico. Tuttavia, il progettista britannico non era interessato a un ruolo così totalizzante. Negli ultimi anni alla Red Bull Racing, Newey ha preferito lavorare come consulente, con un impegno meno vincolante ma comunque determinante nello sviluppo della vettura. Questo tipo di approccio gli permette di avere maggiore libertà e di non essere costantemente vincolato alle esigenze quotidiane del team. È probabile che in Aston Martin, Newey possa ottenere un ruolo simile a quello che ha ricoperto in Red Bull, con ampi margini di manovra e la possibilità di gestire il suo tempo in maniera più flessibile. Questo tipo di accordo sembra essere la soluzione ideale per lui, e ha certamente pesato nella decisione di non considerare ulteriormente la Ferrari come opzione. L’approccio più rilassato di Aston Martin, unito alla forte ambizione di diventare una delle principali contendenti nel Campionato del Mondo di Formula 1, ha reso il progetto molto più interessante per Newey rispetto a quello della Ferrari, che avrebbe richiesto una presenza e un impegno ben più gravosi.
Un futuro incerto per la Ferrari
La Ferrari, di fronte al rifiuto di Adrian Newey, dovrà ora riorganizzarsi e puntare su una strategia interna per colmare il gap con le squadre rivali. Vasseur ha già mostrato la sua volontà di riorganizzare lo staff tecnico, cercando di ottimizzare le risorse esistenti e di migliorare la gestione del team senza affidarsi a una sola figura carismatica.
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