La McLaren non molla la lotta per un piazzamento nel costruttori quanto più in alto possibile e si presenta, unica dei top team, con aggiornamenti in Brasile. Non pochi tra l'altro, ben 4. La squadra di Woking introduce una nuova ala anteriore, un'ala posteriore completamente rivista, un nuovo beam wing e modifiche agli elementi aerodinamici del fondo. Una scelta particolarmente significativa nella fase conclusiva della stagione, soprattutto considerando che McLaren è l'unica squadra ad aver portato novità tecniche a Interlagos, mentre Mercedes, Ferrari e Red Bull hanno confermato le rispettive configurazioni. L'obiettivo è recuperare competitività dopo una serie di appuntamenti nei quali Lando Norris e Oscar Piastri hanno faticato a mantenere il passo dei principali avversari. Ma c'è anche un elemento che rende il pacchetto brasiliano particolarmente interessante: il nuovo concetto di ala anteriore rappresenterà la base del progetto McLaren 2027, collegando direttamente lo sviluppo attuale alla monoposto della prossima stagione.

McLaren, nuova ala anteriore: cambia la gestione dei flussi verso il fondo

L'intervento più importante riguarda l'ala anteriore, completamente riprogettata rispetto alla versione precedente. La nuova geometria è stata sviluppata per migliorare la qualità dei flussi diretti verso il fondo e la carrozzeria, aumentando l'efficienza aerodinamica complessiva della MCL40. Non si tratta quindi soltanto di generare maggiore carico sull'avantreno, ma di modificare il modo in cui l'aria viene indirizzata verso le superfici successive della monoposto. Il lavoro coinvolge i diversi elementi dell'ala, con una revisione della zona esterna di collegamento alla paratia laterale, delle altezze dei flap e del punto di raccordo fra il muso e la struttura alare. In particolare, il collegamento del muso viene spostato dal piano principale al secondo elemento, mentre la geometria esterna è stata riorganizzata per controllare meglio i flussi che raggiungono le ruote anteriori e la parte inferiore della vettura. L'obiettivo è ottenere un comportamento aerodinamico più efficace e prevedibile, intervenendo su una delle aree che maggiormente influenzano il rendimento del fondo. Nelle monoposto a effetto suolo, infatti, la qualità dell'aria che raggiunge il sottoscocca ha un ruolo fondamentale nella generazione della deportanza. 

Nuova ala posteriore e beam wing: più carico senza sacrificare l'efficienza

Il secondo grande intervento riguarda il retrotreno. McLaren ha realizzato un nuovo gruppo ala posteriore, progettato specificamente per aumentare il carico aerodinamico in maniera efficiente nelle differenti condizioni di utilizzo. Una scelta coerente con le caratteristiche di Interlagos, dove il lungo tratto in piena accelerazione che precede la prima curva richiede una buona velocità massima, mentre il settore centrale, più lento e tortuoso, premia le monoposto capaci di generare elevata deportanza. Trovare il corretto compromesso è fondamentale, soprattutto considerando le variazioni altimetriche e le curve nelle quali la stabilità del retrotreno condiziona la possibilità di anticipare l'accelerazione. L'ala posteriore non lavora però in maniera isolata. La squadra ha introdotto anche un nuovo beam wing, sviluppato appositamente per migliorare l'interazione aerodinamica con l'ala superiore. Il componente, collocato nella parte inferiore del retrotreno, contribuisce a gestire i flussi provenienti dalla zona centrale e inferiore della vettura, influenzando il rendimento dell'intero sistema posteriore. La revisione coordinata dei due elementi permette di intervenire sulla distribuzione del carico e sulla qualità dei flussi, cercando di migliorare l'efficienza senza introdurre compromessi eccessivi sulla resistenza all'avanzamento. Un aggiornamento particolarmente importante per una McLaren che, negli ultimi appuntamenti, ha mostrato difficoltà nel mantenere un bilanciamento costante fra le diverse tipologie di curve.

Modifiche al fondo: McLaren lavora sull'efficienza dell'effetto suolo

Il quarto aggiornamento interessa gli elementi aerodinamici del fondo, attraverso una modifica più contenuta rispetto agli interventi sulle ali. McLaren ha rivisto alcuni profili destinati al controllo dei flussi, con l'obiettivo di migliorare il rendimento aerodinamico del sottoscocca. Si tratta di un affinamento delle geometrie esistenti, non dell'introduzione di un fondo completamente nuovo. La differenza è importante perché il lavoro si concentra sulla qualità dell'aria e sulla sua gestione nelle zone più sensibili, cercando di ottenere un incremento di prestazione attraverso modifiche relativamente localizzate. Insieme alla nuova ala anteriore, l'intervento potrebbe contribuire a rendere più efficace il funzionamento del fondo nelle diverse condizioni di altezza da terra e assetto. La McLaren sta dunque cercando di migliorare l'interazione fra le principali superfici aerodinamiche della MCL40, anziché intervenire su un singolo componente isolato. 

Sezione: News / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 16:35
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate