Sebastian Vettel torna a parlare della sua esperienza in Ferrari, conclusa nel 2020 dopo sei stagioni e 14 vittorie, ma senza il tanto desiderato quinto titolo mondiale. Nel documentario dell'ARD Essere Sebastian Vettel, il tedesco individua nella pressione e nella scarsa propensione al cambiamento alcuni dei principali ostacoli incontrati a Maranello.

"Come squadra siamo stati troppo prudenti. Avremmo dovuto avere più coraggio, investire sulle persone e cambiare mentalità. Le aspettative erano talmente alte che sbagliare faceva paura. Ogni risultato negativo rischiava di trasformarsi in un problema enorme", ha spiegato Vettel.

Il quattro volte campione del mondo ha poi sottolineato una differenza rispetto agli anni trascorsi in Red Bull:

"Lì riuscivamo anche a divertirci. In Ferrari percepivo una tensione diversa. Per lavorare bene e trovare nuove idee serve un ambiente nel quale le persone possano sentirsi libere".

Ripensando al 2017, quando arrivò alla pausa estiva davanti a Lewis Hamilton, Vettel ha ammesso:

"Credevo davvero che potessimo vincere il Mondiale. Avevamo una macchina competitiva e tutto sembrava possibile. Poi le cose hanno preso un'altra direzione".

Infine, l'ammissione più amara:

"Con il passare degli anni avevo perso la convinzione che saremmo riusciti a diventare campioni insieme. All'epoca non riuscivo nemmeno a comprendere fino in fondo quello che stava succedendo".

Una storia iniziata con grandi ambizioni e terminata senza quel titolo che avrebbe dovuto riportare la Ferrari sul tetto del mondo.

Sezione: News / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 22:49
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari