C'è anche un po' di cinema in questo titolo mondiale di Andrea Kimi Antonelli che nel 2016, a dieci anni,  ha partecipato al film, poi diventato culto, Veloce come il Vento. Ce lo ricorda Fulvio Solms sul Corriere dello Sport. 

"Il film del 2016 Veloce come il vento, in cui un giovanissimo Andrea Kimi Antonelli recitava da comparsa, si è rivelato la metafora imperfetta della sua vita. Il neo-campione del mondo di Formula 1, diventato il terzo italiano iridato della storia dopo Nino Farina ed Alberto Ascari (interrompendo un digiuno tricolore lungo 73 anni), ha bruciato le tappe con una rapidità sbalorditiva.

Capace di passare dai kart direttamente alla Formula 2 senza transitare per la F3, Kimi — oggi riconosciuto dai colleghi con il solo mononimo, al pari dei miti Ayrton, Lewis e Max — stupisce per la maturità da quarantenne, la lucidità tattica e l'eccezionale velocità di apprendimento.

Questo "unicorno" dei motori è il prodotto puro della Terra de' Mutor. Nato a Bologna tra l'odore di benzina dell'officina di famiglia e cresciuto sulle piste di Cervia e Imola, incarna la passione di un territorio che va dalla Ferrari alla Ducati. Scartato a soli 11 anni dalla Ferrari per rigide logiche d'età e subito blindato da Toto Wolff in Mercedes, Kimi si gode il trionfo iridato a soli 20 anni e due mesi (record storico battuto a Vettel), in attesa che in futuro le sue "convergenze parallele" incrocino prima o poi la strada di Maranello."

Sezione: News / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 15:00
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.